Caro Direttore,
scriviamo a lei, per scrivere alla città, in riscontro alla lettera pubblicata il giorno 8 Aprile 2023 sul suo giornale a firma del sindaco di Caivano Enzo Falco ed intitolata "Caivano ha bisogno di un clima politico più sereno...".
Partiamo subito ammettendo una palese difficoltà da parte nostra nel comprendere il contenuto di tale lettera, sia nella forma che nella sostanza. Nella forma in quanto riteniamo che una proposta di “patto di fine consiliatura” vada formulata e discussa all’interno della sede istituzionale per eccellenza, il consiglio comunale, ed è proprio questo che proporremo al sindaco nei prossimi giorni, per dare spazio a tutte le forze politiche rappresentate nel civico consesso di esprimere una posizione chiara sulle intenzioni annunciate dal primo cittadino.
Nella sostanza in quanto, fatta salva la novità rappresentata dalla volontà di voler stabilire modalità di condivisione con i capigruppo consiliari ad oggi mai avvenuta concretamente, proseguendo la lettura nella parte degli obiettivi del “patto di fine consiliatura” ci siamo imbattuti in un elenco già definito che tradisce, prima ancora di iniziare, tutte le buone intenzioni manifestate mezzo stampa e tutta la collaborazione richiesta. In realtà quello che comprendiamo ancora meno, e che poco ci convince dell’appello mosso dal sindaco è soprattutto la mancanza di una forte autocritica relativa ai 30 mesi di amministrazione trascorsi in una sfrenata autoreferenzialità. L’assenza totale di un giudizio di merito sull’esecutivo che governa la città, un passaggio fondamentale per chiarire se il sindaco ritiene “grandi risultati” quelli conseguiti sinora, o se in alternativa ritiene che il “patto di fine consiliatura” serva proprio a segnare un cambio di passo rispetto a quanto ad oggi prodotto.
Già in consiglio comunale avevamo avuto la sensazione di vivere in “due Caivano diverse”: quella della fascia tricolore che sventola sviluppo, risorse in arrivo e nuove opere e quella dove vivono tutto il resto dei Caivanesi che è purtroppo ancora caratterizzata da degrado urbano, strade colabrodo, catene e lucchetti apposti in tutti gli spazi pubblici della città, con all’attivo zero contratti di rigenerazione urbana e di nuove opere firmate.
Ma ciò nonostante, come già ribadito in altre sedi, non ci schiereremo dalla parte “del tanto peggio, tanto meglio”, da Caivanesi autentici crediamo che sia molto più importante il destino collettivo, di comunità, rispetto a quello individuale, pertanto rivendicando con fierezza la correttezza con la quale intendiamo il confronto politico, in maniera congiunta al rispetto istituzionale che abbiamo mostrato in consiglio comunale, siamo felici di apprendere che la medesima volontà provenga anche dal sindaco Falco, che – come anticipato - invitiamo ad un confronto consiliare sulla proposta da egli stesso formulata.
Quando si parla del “bene” di Caivano, ci troverete sempre disponibili. Anche a costo di dimetterci dal mandato elettorale pur di salvaguardare la città, rimettendoci al giudizio dei cittadini caivanesi.
I consiglieri comunali
Antonio Angelino, Enzo Pinto, Luigi Padricelli, Orsella Russo, Luigi Esposito, Emanuele Scuotto, Gaetano Ponticelli, Giuseppe Mellone, Antonella Monfrecola, Giovanna Palmiero.