CAIVANO - In corso le trattative per formare la nuova giunta comunale e decidere contestualmente il presidente del consiglio comunale. Ovviamente il tempo perso finora è fisiologico. Radiocastello dice che lunedì 15 dicembre sarà ufficializzato l’esecutivo cittadino. La presidenza del consiglio sembra che abbia sbloccato l’empasse, infatti dovrebbe andare ad Azione (terzo partito della coalizione) e a ricoprire il prestigioso ruolo sarà l'avvocato Luigi Esposito, uomo molto vicino al sindaco. Presidenza del consiglio che però era rivendicata anche da Tobia Angelino, il più votato a Caivano (1208 preferenze) e anch'esso nelle grazie del primo cittadino, ma ha ceduto per il bene della coalizione.

Innanzitutto c'è da vedere quanti assessori di sua fiducia nominerà il primo cittadino Angelino, sicuramente tecnici. Si dice uno o due, ed è trapelato anche un nome di una donna che si occuperà di urbanistica. Un altro nome che circola è quello di Barbara Preziosi, segretaria provinciale di Azione, e quella di un colonnello dei Carabinieri in pensione in quota Bene Comune.

Un altro tecnico di cui si fa il nome e viene visto bene in giunta è il farmacista Raffaele Marzano. Potrebbe la seconda eletta di Caivano Conta, Orsella Russo, figlia dell’indimenticato Giacinto, in virtù delle 800 e passa preferenze ricevute. Per adesso si dice che Caivano Unita (3 consiglieri) farà il nome di Antonio Angelino, un medico omonimo del primo cittadino, che sarebbe il fratello di Pasquale Angelino, già assessore in una delle passate amministrazioni in quota Alleanza per l'Italia e candidato del Pd nel 2015. Pierbruno Pisano, la mente politica di Bene Comune, avrebbe ritirato la sua candidatura. Caivano 2.0 punterà su uno fra Padricelli, già consigliere comunale e cognato di Antonio Esposito, e Salvio Russo, primo non eletto, già socio dell'ex presidente del consiglio comunale Francesco Emione.

In questo modo sembra che il sindaco nominerà un solo assessore di fiducia, mentre i partiti avranno un assessore a testa ad eccezione di Bene Comune, seconda forza politica, che invece ne avrà due. Ovviamente i primi non eletti spingono per entrare giunta o per fare entrare giunta gli eletti, così in questo modo si liberano posti nel civico consesso, ma il sindaco Angelino, da quanto trapela seconde indiscrezioni, non vorrebbe i cosiddetti primi non eletti in giunta comunale. Forse perché alcuni hanno parentele scomode. Se tutto va bene ovviamente la situazione si risolverà, ma non prima dell’inizio della prossima settimana.


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