Quattro progetti, programmati dall’amministrazione comunale di Caivano a medio e lungo termine che potrebbero dare una svolta alla città, si tratta di progetti per cui la giunta comunale ha richiesto lo studio di fattibilità e il contributo economico al governo nell’ambito di un decreto che mira a dare investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale.

Quindi i tempi sono lunghi e non è sicura comunque la realizzazione, subordinata all’approvazione d i finanziamenti statali e allo studio di fattibilità.

La giunta di Enzo Falco ha deciso il recupero, ovvero la sparizione, diciamolo francamente, dell’ex campo di calcio “Ernesto Faraone”, il glorioso stadio che ha visto vari trionfi della Boys Caivanese che spesso ha militato nei campionati semiprofessionistici.

Una decisione che sicuramente provocherà polemiche politiche e non certo sarà tanto gradita agli sportivi, visto che il sindaco promette il nuovo stadio a S. Arcangelo nell’ambito della Cittadella dello sport, altro progetto per adesso solo sulla carta e che difficilmente potrà vedere la luce in pochi anni.

Al posto del vecchio stadio si vuole realizzare una grande area verde attrezzata, con parco giochi per bambini, magari pista per runners, ecc…. Con un’altra delibera è stato approvato di richiedere, sempre lo studio di fattibilità e finanziamento, per realizzare due piste ciclabili, una quella di via Sant’Arcangelo che dovrebbe essere collegata con lo skate park (area per praticare skate board) dei Regi Lagni e, infine un’altra, invece, da realizzare ex novo a via Necropoli, che la collegherebbe alla frazione di Pascarola.

Il terzo progetto dell’amministrazione è quello di recuperare l’ex scuola di via Lanna, visto che purtroppo la natalità è in forte calo e gli edifici scolastici sono troppi: anche lì quindi si vorrebbe realizzare un’area verde attrezzata.

In alternativa il Partito Democratico propose la ristrutturazione per ubicarvi la sede di Cappuccini del liceo “Braucci”, attualmente in un edificio datato ed angusto.

Il quarto progetto che si intende realizzare è il recupero e il restauro della torre dell’orologio di piazza Cesare Battisti, che versa in un degrado assoluto e per cui si temette anche per la stabilità.

L’ex consigliere comunale Angelo Marzano presentò un’interrogazione al Comune chiedendo se la struttura fosse stabile e l’allora responsabile dell’ufficio tecnico, Stefano Lizzi, disse che non c’erano pericoli di crollo.

Ovviamente questi progetti costeranno almeno 3-4 anche 5 milioni di euro, che è la cifra massima che nel triennio 2021-2023 i comuni, come Caivano, possono ricevere. Speriamo che a questi bellissimi progetti poi corrisponda, in futuro, la concretezza.


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