Gli "avvisi", un atto puramente tecnico, firmati dal sindaco Enzo Falco pochi giorni prima che scattasse la prescrizione.
CAIVANO – Un altro terremoto politico-giudiziario potrebbe scatenarsi a Caivano. Il Comune, a seguito delle indagini della Corte dei Conti, partite dopo il dissesto dell’ente dichiarato nel 2016 dalla Giunta Monopoli (che nulla c’entra con l’inchiesta in corso, anzi dai loro atti è partita l'indagine, ndr) ha inviato avvisi di messa in mora ad oltre trenta ex assessori, ovvero tutti quelli che si sono avvicendati durante la consiliatura del sindaco Antonio Falco, dove 34 membri della giunta sono stati nominati a ritmo impressionante (Aprile 2010-giugno 2014).
Gli avvisi di mora, firmati dal sindaco Enzo Falco, quale legale rappresentante pro tempore del Comune e dal segretario generale Carmine Testa, sono stati consegnati perchè la Corte dei Conti sta accertando le responsabilità del buco finanziario di circa 25 milioni. Fra le persone raggiunte dal provvedimento, che sono tutti da ritenere innocenti fino a prova contraria in quanto trattasi di un atto tecnico solo per bloccare prescrizione, molti politici noti di Caivano ma molti altri che non sono neppure di qui, alcuni hanno ricoperto la carica per un mese o due e addirittura due di loro per alcuni giorni. Sarà comunque la Procura della Corte dei Conti ad individuare i responsabili del dissesto. La gara è appena iniziata, per usare un termine calcistico.