CAIVANO - Amministrazione Falco sempre più nella bufera politica. Oltre ad essere impantanata sulla questione del rimpasto da mesi e mesi, dove il primo cittadino pare abbia stoppato i partiti grandi che, sotto sotto, desiderano togliere gli assessorati a quelli rappresentati da un solo consigliere, ieri sera 30 novembre come un fulmine a ciel sereno è rimbalzata la notizia delle dimissioni del consigliere di maggioranza Antonio Perrotta (Articolo Uno) dalla presidenza della commissione Tributi, Bilancio e Finanze. Scrive Perrotta: "constatata l’impossibilità di svolgere le mie funzioni per la mancanza di collaborazione da parte del responsabile del servizio finanziario (allude chiaramente a Gennaro Sirico, ndr), il quale disattende continuamente le richieste di documentazione e\o notizie necessarie per lo svolgimento del mio ruolo,; vista l’impossibilità di poter operare con serenità per l’interesse della comunità, mi dimetto dalla presidenza della II Commissione consiliare permanente Bilancio-Programmazione Economica e Finanze".
Il sindaco Enzo Falco avevo ricevuto già uno smacco nel consiglio comunale di lunedì sera, quando il civico consesso ha licenziato tutti i punti all’ordine del giorno, ma su quello proposto da lui, ovvero aderire alla stazione unica appaltante, un atto di grande trasparenza amministrativa, è stato bocciato con l’astensione decisiva della maggioranza e con il solo voto favorevole dei due consiglieri presenti in aula del Partito Democratico, fra cui il nipote, e proprio Antonio Perrotta di Articolo Uno. Hanno voltato le spalle al primo cittadino Italia Viva, Noi Campani e Ms5, forse perché ritengono che la S.U.A. costi molto ed è molta lenta nell’assegnare gli appalti.