CAIVANO - Dopo la nomina della nuova giunta, dove sono rimasti fuori il Partito Democratico e Noi Campani, che chiedevano due assessori, arrivano le prime dichiarazioni di dissenso dei due partiti esclusi. Nell’esecutivo sono finiti persone vicine al sindaco come tecnici e c’è stato il ritorno di Pasquale Mennillo, grazie a cui Italia Viva ha ora ben tre cariche con 5 consiglieri: è il partito di Renzi il vincitore per adesso, il primo cittadino si è inchinato ai suoi piedi.
Domenico Falco, commissario cittadino di Noi Campani, preferisce non proferire parola anche perché ci risulta che il partito è ancora in riunione (ore16.30), a quanto abbiamo capito la questione, delicatissima, passerà inevitabilmente anche agli organi superiori. Il segretario del Pd Franco Marzano dice senza mezzi termini: “non comprendiamo questa scelta del primo cittadino, innanzitutto avevamo chiesto di non azzerarre la giunta, ma solo un rimpasto, poi Noi Campani doveva avere secondo i patti due assessori e noi abbiamo riconfermato i nostri perché hanno lavorato bene, solo per citare qualcosa l’approvazione del preliminare del Puc. Non mi sembra un modo per tenere unita una maggioranza visto che è stato mortificato il partito più votato alle elezioni ed un’altra forza politica composta da ben quattro consiglieri, domani sera riunirò il direttivo della sezione e valuteremo cosa fare”.
Domenico Falco non parla, Franco Marzano non lo dice apertamente, ma chiaramente non è escluso che le due forze politiche diano un appoggio esterno o escano addirittura dalla maggioranza, in ogni caso, basta che lo facesse uno di loro il sindaco Enzo Falco non avrebbe più i numeri per governare. Una mossa sicuramente azzardata quella del primo cittadino che, però, rimanendo una casella libera in giunta (l’ambito assessorato alle politiche sociali) potrebbe convincere uno dei due partiti a rientrare.