di FRANCA FALCO

CAIVANO - Come tanti cittadini di Caivano, anch’io ho vissuto l’attesa del passaggio del Giro d’Italia con tanto entusiasmo. Finalmente Caivano balzava agli onori della cronaca non come luogo di perdizione, ma come uno dei comuni percorsi dai ciclisti nella tappa Potenza-Napoli. Dopo i disagi subiti per i limiti alla circolazione, necessari per garantire sicurezza sulle strade, alle ore 16 si registrava un’atmosfera festosa.

Anch’io, incurante della mia età e di una leggera pioggerellina, ero seduta sull’ampio marciapiedi, antistante la mia casa, presso la curva di Cardito, dove era assiepata una grande quantità di persone e dove dalla polizia locale, dai carabinieri e dalla polizia di Stato era garantito un impeccabile servizio d’ordine, in attesa del passaggio dei corridori. Dal mio posto si godeva la vista del corso in tutta la sua lunghezza fino ai giardinetti; era uno spettacolo meraviglioso, che mostrava una Caivano pulita, una strada dalla pavimentazione perfetta, ai bordi della quale migliaia di cittadini aspettavano con compostezza e civiltà lo svolgersi dell’importante gara.

Finalmente la tanto famigerata Caivano, nota in tutt’Italia per i decreti e il modello del governo, poteva essere mostrata in tutt’Italia come un paese normale e non come covo di malfattori da redimere e rieducare! Invece? Ecco che la pubblicità su Rai Due, durante la diretta, oscura il passaggio del giro della curva di Cardito fino quasi ai confini con Crispano. E’ stato un caso? Tanti cittadini, giustamente arrabbiati si chiedono: la pubblicità non poteva essere messa in onda durante l’attraversamento di strade di campagna, in modo da dare visibilità a tutti i comuni attraversati, e quindi anche a Caivano, che, pazientemente hanno subito grossi disagi alla circolazione?

I CITTADINI DI CAIVANO, CUI HO VOLUTO DARE VOCE, SI SENTONO UMILIATI, OFFESI E SONO GIUSTAMENTE INDIGNATI


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