Napoli, al "Sannino-De Cillis" un fronte comune contro la dispersione scolastica

di ANNA DEL PRETE

La dispersione scolastica non è una statistica: è una ferita aperta nel tessuto sociale, un futuro che si spezza prima ancora di iniziare. Con questo messaggio forte e chiaro si è svolta la conferenza di servizio presso l’Istituto Superiore "Sannino-De Cillis" di Napoli, un momento di confronto e responsabilità condivisa che ha visto riuniti i dirigenti scolastici e i referenti per la dispersione di tutte le scuole della provincia di Napoli. Un incontro intenso, concreto, necessario. Perché ogni studente che abbandona la scuola è una sconfitta collettiva. Perché la dispersione scolastica non riguarda solo la scuola, ma la giustizia sociale, la sicurezza, il lavoro, la dignità delle persone. “Dove la scuola arretra, il disagio avanza” è stato uno dei concetti più forti emersi durante i lavori.

La conferenza ha ribadito l’urgenza di fare rete, di superare l’isolamento delle singole istituzioni scolastiche e di costruire strategie comuni, capaci di intercettare il disagio prima che diventi abbandono, prima che il silenzio prenda il posto dei sogni. Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica del "Sannino-De Cillis", la professoressa Angela Mormone, che ha accolto l’iniziativa con grande disponibilità e senso istituzionale, trasformando la scuola in uno spazio vivo di dialogo e impegno civile.

Un ringraziamento particolare è rivolto a Ettore Acerra, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, per la sua presenza e per il costante impegno nel tenere alta l’attenzione su un fenomeno che richiede visione, determinazione e coraggio istituzionale. Fondamentale anche il contributo del Procuratore del Tribunale per i Minorenni di Napoli, dottoressa Patrizia Imperato presente con tutto il suo staff, a testimonianza di quanto il contrasto alla dispersione scolastica sia un obiettivo che unisce scuola e giustizia, educazione e legalità. Perché prevenire l’abbandono significa anche prevenire l’emarginazione e la devianza. La dispersione scolastica è un grido che chiede ascolto. E da Napoli, dal Sannino De Cillis, è partito un messaggio chiaro: nessun ragazzo deve essere lasciato indietro. La scuola c’è, le istituzioni ci sono. Ora è il tempo dell’azione.


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