AVERSA - Don Michele Mottola, il prete che ha retto per lunghi anni la chiesa di Santa Barbara di Caivano, prima di esser trasferito in un'altra città dove venne picchiato, arrestato e condannato, reo confesso di pedofilia, sarebbe riapparso nella cattedrale di Aversa durante funzioni religiose pubbliche. La denuncia è stata resa pubblica dall’avvocato Sergio Cavaliere, attraverso un post  in cui si evidenzia la scomoda presenza del sacerdote.

La nota di Sergio Cavaliere: “Buon 2026 pure ai preti pedofili della diocesi di Aversa, protetti ed esposti nelle sfilate del duomo di Aversa, come don Michele Mottola, reo confesso di aver stuprato una bimba di 11 anni a Trentola Ducenta.  “Lasciami stare, non mi devi più toccare”, diceva la bimba. E lui: “è solo un gioco, non facciamo niente di male”. E poi “Prendi questa per asciugarti e vai in bagno a lavarti i denti” (allude così a un rapporto orale). “E’ tutto vero”, disse don Michele confessando gli abusi e chiedendo scusa alla bimba, famiglia e Dio (che stava a guardare mentre il suo prete stuprava la bimba).

Scoperto grazie ad una serie di servizi della trasmissione Le Iene, sospeso dalla diocesi di Aversa, arrestato dalla Procura di Napoli Nord, condannato a 9 anni in primo grado, di lui se ne persero le tracce finché non è ricomparso durante le feste nella Cattedrale di Aversa, per la “Celebrazione Eucaristica per la Chiusura del Giubileo Ordinario presieduta dal nostro vescovo”, si legge. È quello nel cerchietto, contornato da una fila di colleghi. La foto è tratta dalla pagina della Diocesi di Aversa. Il vescovo Spinillo non ha niente da dichiarare prima di godersi l’immeritata pensione? Giubilate, giubilate, pure i preti pedofili si sono guadagnato un posticino in Paradiso”.


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