CAIVANO - Un'altra gaffe dell’amministrazione Angelino. Nel comunicato stampa di oggi 17 marzo, che non sappiamo da chi è stato redatto, visto che appena segnalato l’errore è iniziato il solito scaricabarile, c'era scritto che il Comune di Caivano “per la prima volta nella storia (sic!) celebrava la giornata del 21 marzo”, ovvero quella dedicata alle vittime della mafia. Questa affermazione su un comunicato stampa del Comune di Caivano è diventata una notizia ufficiale, sebbene del tutto inattendibile per usare un eufemismo.

Infatti, basta vedere solo gli ultimi due anni per smentire la cosa. Nel 2025 i commissari organizzarono una mezza giornata all’Iti “Morano” dove vennero prefetti, magistrati, poliziotti, uomini che veramente hanno fatto la lotta alla mafia e addirittura il 21 Marzo 2024 promossero una settimana di legalità con una mostra di pittura, un paio di dibattiti e la presenza della vedova di un agente di scorta di Falcone Tina Montinaro.

Il prefetto Dispenza e l’ex sovraordinato Claudio Salvia, figlio di una vittima della camorra, hanno chiesto una smentita, ovviamente, che noi subito facciamo avendo partecipato a quegli incontri e detenendo fra l’altro molte foto che dimostrano che il primato non è affatto di questa amministrazione, ma qualcuno voleva farci cadere nel tranello.

Il sindaco, forse all’oscuro di tutto, ha fatto subito cambiare la notizia ma quando il comunicato oramai era girato a tutta la stampa, molti, in buonissima fede, hanno già pubblicato che il Comune di Caivano per la prima volta nella storia svolgerebbe questa ricorrenza. L'ente locale, adesso, si è limitato ad invitare Don Maurizio Patriciello, la cui presenza è ormai scontata, e qualcun altro, fra cui un giornalista amico (è un caso pero…) del tuttofare del sindaco Angelino, che sembri detti legge più di consiglieri di maggioranza eletti democraticamente e con centinaia di preferenze.


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