Pena lieve e sospesa per l'ex assessore Della Rocca: 1 anno e 10 mesi, assolti tre imprenditori e la segretaria Filomena Coppeta

AVERSA - Assolto Gaetano Ponticelli (difeso dagli avvocati dello studio Maiello), condannati gli altri politici e tecnici, per gli imprenditori un solo condannato e tre assolti. Ha retto tutto sommato l'impianto accusatorio della Procura di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia (pm in aula Francesca De Renzis), considerando anche l'altro processo con rito abbreviato in cui tutti o quasi hanno subito condanne. Nell’aula 108 del Tribunale di Napoli Nord ad Aversa, oggi pomeriggio, poco dopo le 17, il presidente del collegio giudicante Luigi Buono ha pronunciato la sentenza al processo ordinario contro politici ed imprenditori, che erano accusati di essersi accordati con la malavita per condizionare gli appalti nel municipio di Caivano e ricavarne benefici economici.

Una sentenza dura per l'ex capo ufficio tecnico Vincenzo Zampella, 14 anni (liberato però dagli arresti domiciliari cui era costretto), e Armando Falco, ex segretario di Italia Viva, anche lui 14 anni, addirittura un anno in più di quello richiesto dalla pubblica accusa. Assoluzione, invece, rispetto ai 12 anni richiesti dalla procura, per Gaetano Ponticelli (ex consigliere di Forza Italia), pena lieve e sospesa per Arcangelo Della Rocca (già consigliere e assessore Pd), condannato a un anno e 10 mesi in quanto  non è stata provata l'aggravante associativa, difeso dal penalista Gennaro Iannotti.

Fra gli imprenditori assolta la segretaria Filomena Coppeta, l'unica per cui la Pm aveva chiesto l'assoluzione, ma anche Francesco Peluso, detto “O Mangano”, la nipote Teresa, e Michela Amico, mentre il padre, Domenico Amico, rimedia 5 anni. Per Vincenzo Zambella e Armando Falco i giudici hanno applicato anche la sorveglianza speciale per 3 anni e sono stati condannati a risarcire il Comune di Caivano e l’associazione Caponnetto, parti civili, insieme ad Arcangelo Della Rocca. Tutti, comunque, sono innocenti fino a sentenza definitiva di condanna, infatti possono fare ricorso in Corte Appello (sembra scontato che lo facciano Zampella e Falco) ed eventualmente in Cassazione. Per conoscere le motivazioni di questa sentenza bisognerà aspettare 90 giorni.


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