CAIVANO - La Campania aiuta Roma, alle prese con l'emergenza rifiuti. Emergenza capitata tante volte qui, e tante volte ci sono venute in soccorso le altre regioni. Adesso però sorge il problema, almeno nei paesi che dovranno accogliere i rifiuti, alcuni già sul piede di guerra. La Capitale produce 150 tonnellate giornaliere che arriveranno negli stir della provincia di Napoli e quindi a Caivano, l'impianto più grande d'europa, toccherà smaltire almeno 50 tonnellate al giorno, come conferma un articolo on line del noto quotidiano La Repubblica. Divampa subito la polemica politica. Antonio Angelino, leader dell'opposizione ha immediatamente, messo sotto accusa l'amministrazione comunale, rea di stare ferma, in questo caso è stata la città Metropolitana guidata dal sindaco di Napoli De Magistris a decidere di accogliere i rifiuti capitolini.
Ecco cosa ha scritto su Facebook il giovane consigliere comunale di Caivano Conta:
𝗘𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗯𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗖𝗮𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼. 𝗜𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗗𝗲 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝘀, 𝗻𝗼𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶, 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮, 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶, 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝘀𝗶𝘁𝗶 “𝗦𝗮𝗽𝗻𝗮” 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗱𝗶 𝗧𝘂𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼: 𝗯𝗲𝗻 𝟭𝟱𝟬 𝘁𝗼𝗻𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼! 𝗨𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗿𝗱𝗮, 𝗶𝗹𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗱 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗻𝗻𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀.
Mi cadono le braccia analizzando il silenzio del sindaco Enzo falco, probabilmente ancora in clima estivo e della maggioranza caivanese, soprattutto se penso che oggi alle 17 il sindaco di Giugliano ha organizzato una mobilitazione di tutti i sindaci dell’area a nord di Napoli per tentare di contrastare questa decisione, sta studiando come alzare le barricate rispetto a questa nuova marea di rifiuti destinata ad arrivare nelle nostre città. Mentre a Giugliano si chiede solidarietà e si mettono in campo iniziative utili a scongiurare questo ennesimo scempio, Caivano resta in silenzio. Assurdo. Vergognoso. Spero almeno che al tavolo di questa sera, dove siederanno tutti i sindaci dei Comuni maggiormente interessati al tema, l'amministrazione di Caivano sia ben rappresentata e che si faccia promotrice di iniziative dure e incisive perché il silenzio di queste ore del primo cittadino diventa sempre più insopportabile ed insostenibile. Com’è possibile che di fronte ad una notizia di questa portata Giugliano alzi le barricate, i sindaci degli altri Comuni stanno organizzando una mobilitazione pubblica mentre quello di Caivano latita e si trincera dietro il solito silenzio imbarazzato?
Antonio Angelino