CAIVANO - Un incendio, appiccato probabilmente dai soliti balordi, ha distrutto in parte la "casa dell'acqua", una piccola casetta sita nella villa comunale "Falcone e Borsellino" sul corso Umberto. L'impianto, che erogava acqua potabile a prezzi popolarissimi, fu inaugurato durante la sindacatura di Simone Monopoli una mezza dozzina di anni fa, ma dopo pochi giorni fu già messo fuori uso da un atto vandalico.

Stanotte, intorno alle ore 5 ci sarebbe stato l'incendio, sicuramente di origine dolosa, su cui indagano i Carabinieri della Tenenza di Caivano diretti dal tenente Antonio La Motta. La zona, purtroppo, ma speriamo di no, non ci risulta sia servita da telecamere di videosorveglianza. Quelle quattro ubicate internamente nel 2013 quando fu intitolata l'area verde a Falcone e Borsellino dalla giunta Centrodestra-Pd guidata da Tonino Falco, non hanno mai funzionato.


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