Ha preso il via stamane in Campania e proseguirà fino a sabato 12 l’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “Exe Flegrei 2024”, organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Campania, in collaborazione con i Comuni della zona rossa dei Campi Flegrei, con la Prefettura di Napoli, con le strutture operative e i centri di competenza del Dipartimento (INGV, Centro Studi PLINIVS-LUPT e CNR-IREA); parteciperanno, inoltre, le Regioni e le Province Autonome gemellate con i Comuni coinvolti e Ferrovie dello Stato Italiane.

L’esercitazione si svolgerà nell’ambito della sesta edizione della Settimana nazionale della Protezione Civile e ha l’obiettivo di coinvolgere la popolazione nel test del Piano nazionale per il rischio vulcanico ai Campi Flegrei. In particolare, sarà testato l’allontanamento della popolazione dei Comuni inseriti nella zona rossa: Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, parte di Marano e una piccola zona di Giugliano in Campania, nonché alcune Municipalità di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, Posillipo, Chiaia, una parte di Arenella, Vomero, Chiaiano e San Ferdinando).

Il contesto di “Exe Flegrei 2024” prevede attività connesse alla tutela della salute – attraverso la verifica delle procedure previste dal Piano Sanitario di Settore della Regione Campania per l’Area Campi Flegrei –  e dei beni culturali, come la rimozione e la messa in sicurezza di manufatti e oggetti di interesse storico artistico conservati presso il sito del Castello di Baia (nel Comune di Bacoli).

Durante la fase esercitativa, inoltre, sarà testato l’invio di un messaggio di allarme IT-alert in tutto il territorio della Regione Campania al fine di informare i cittadini della simulazione di una possibile attività vulcanica ai Campi Flegrei.


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