Il ministero degli interni conferma la lettura della prefettura, ovvero che il sindaco Angelino sarebbe eleggibile in un documento con la data di oggi subito diffuso dal primo cittadino di Caivano. Invece, secondo il ricorso del consigliere comunale dei Cinque Stelle, Luigi Sirletti, il sindaco Angelino assunto come dipendente di "elevata qualificazione al settore ricognizione e inventario del patrimonio immobiliare scolastico e coordinamento del sistema informativo immobili scolastici", sarebbe incompatibile in quanto coordinerebbe uffici che si occupano dei comuni, anche quello di cui è sindaco.  Ma il ministero degli interni, che a sua volta ha chiesto un parere alla Città Metropolitana di Napoli, dove lavora Antonio Angelino e dove comanda il suo ex partito, i Dem, ha detto che il primo cittadino di Caivano non coordina niente, benché sia un dipendente di elevata qualificazione.

Quindi per il Viminale, siccome Antonio Angelino “risulta titolare di posizione di elevata qualificazione, ma risulta gerarchicamente subordinato alla dirigenza e alla direzione amministrativa scuole ed uffici. Il predetto non risulta essere titolare di organo individuale o componente di organo collegiale esercendo poteri di controllo istituzionale sull'amministrazione comunale,  né risulta titolare di funzioni dirigenziali o di coordinamento di uffici riconducibili a tali organi". Infine però il ministero degli interni dice che comunque c'è la facoltà da parte di un elettore del comune di Caivano o in generale a chi abbia interesse ad dire il tribunale civile per  richiedere l'eventuale decadenza dalla carica di amministratore. Un'altra vittoria per il sindaco Angelino dopo che la prefettura, che in effetti si limitò solo a chiedere parere alla città metropolitana senza approfondire il tema, non rilevò niente di anomalo. Adesso staremo a vedere se l'opposizione farà il ricorso alla giustizia amministrativa (Tar Campania).


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