di LUIGI SIRLETTI
Il servizio di refezione scolastica ha avuto non solo un rincaro dei prezzi da 2,80 a 3,30 ma anche l'organizzazione creata é una delle peggiori a cui si abbia pensato. La comunità Caivanese dice addio ai Ticket mensa cartacei, ma accoglie la tecnologia tramite applicazione su cellulare. Se per i genitori dei bambini il servizio era più accessibile e facile, ora diventa più complesso, poiché bisogna pagare un bollettino postale, in base ai giorni che si vuole ricaricare (esempio: 10 giorni 33 euro), portare la ricevuta in biblioteca e attendere che la stessa ricarichi l'account sull'app.
Come ci hanno già segnalato diverse mamme della frazione di Pascarola e del Parco Verde, non solo per molte non automunite, è un problema recarsi in posta o in biblioteca, ma il servizio di ricarica è lento bloccando il servizio mensa al bambino, vedendo i genitori costretti a prelevare i figli da scuola, far consumare il pasto a casa e poi riaccompagnarli a scuola; per chi lavora, il bambino digiuna per mezzo di chi?
Se questo è il servizio che meritano i bambini si sbagliano di grosso, bisogna intervenire affinché ci sia una miglior organizzazione per le famiglie Caivanesi.