CAIVANO - Celebrata stamane 30 maggio l’udienza sull’incidente di esecuzione per impedire l’abbattimento dell’immobile di via Pietro Micca, dove abitano alcune famiglie, fra cui disabili e minori. Il giudice, dopo aver udito le argomentazione della difesa, rappresentata dall’avvocato Ambrogio Vallo, ha rinviato la decisione definitiva.
L’avvocato Vallo ha sollevato le perplessità giuridiche del provvedimento disposto dalla Procura Generale di Napoli: si esegue una sentenza di abbattimento dopo 20 anni dall’abuso, nonostante i proprietari abbiano pagato tutti gli oneri e le tasse e l’immobile è, intanto, stato acquisito dal Comune. Quindi, in caso di demolizione, ha spiegato il legale, le persone andranno in strada e sarà lo stesso Stato che li ha sfrattati a dover trovare una nuova collocazione.