CAIVANO - Il Covid e la guerra in Ucraina l'avevano quasi fatta dimenticare. Ancora un incendio in Terra dei Fuochi. Sta bruciando in questo momento (ore18.45) un deposito di un privato nella vicina Orta di Atella, nemmeno un chilometro in linea d'aria con Caivano, dal cui centro è stata scattata la foto. Sul posto pompieri, forze dell'ordine e il vicesindaco di Orta di Atella Enzo Tosti. Il rogo sarebbe partito dal frigo di un camion e si è esteso ad una casetta-mobile. Dovrebbe essere domato in poco tempo.   

FRATTAMAGGIORE - Venerdì 11 marzo, l’associazione non profit Cantiere Giovani dedica un doppio appuntamento al ricordo di Peppino Impastato, con la proiezione del cortometraggio “Il solito pranzo” e la presentazione del libro “Mio fratello”. Tutta una vita con Peppino” (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti). Al Centro il Cantiere (in vico VI Durante a Frattamaggiore) alle 18.30 sarà proiettato – alla presenza del regista Andrea Valentino, del produttore Aldo Rapè e di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato – il cortometraggio “Il solito pranzo” liberamente tratto dal racconto di Maria Natalia Iiriti, “Il pranzo”.

Il film prodotto da PrimaQunta, con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, è stato girato nella primavera del 2021 tra la Campania (Casal di Principe, Castel Volturno ed Afragola) e la Sicilia e musicato da Roy Paci. Gli attori che interpretano le vittime di mafia sono Carlo Di Maio nel ruolo di don Giuseppe Diana, Annalisa Insardà nel ruolo di Rita Atria, Carlo Greca in quello di Antonino Scopelliti, con la partecipazione di Giovanni Impastato nel ruolo del fratello Peppino e del piccolo Pietro Titone protagonista della narrazione cinematografica.

Dopo la proiezione de “Il solito pranzo”, Giovanni Impastato (NELLA FOTO) presenterà il libro “Mio fratello”. Tutta una vita con Peppino”, edito da Libreria Pienogiorno, che ricostruisce la vicenda del militante di Dp ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978 a Cinisi. Dall’infanzia con Peppino alla sua morte per mano della mafia, l’autore racconta diversi aneddoti inediti, soffermandosi sulla battaglia per la verità con-dotta assieme alla madre Felicia, per restituire giustizia alla memoria del figlio e sull’impegno antimafia che Giovanni ha continuato a portare avanti con coraggio e determinazione nella sua Cinisi. Una storia che non si interrompe affatto con l’uccisione di Peppino, ma che continua per altri quarant’anni intrecciandosi a quella del nostro Paese, e svelandone spesso complicità e opacità. Quella storia Giovanni l’ha vissuta tutta, camminando con Peppino ben oltre i cento passi che per convenzione distanziavano la loro casa da quella di Gaetano Badalamenti, ‘u ziu Tano.

CAIVANO - Stava transitando in via Cinque Vie, nei pressi del campo rom di Caivano, quando si è sentito male. L'auto ha accostato ma appena sceso dal mezzo il 75enne è caduto a terra e purtroppo è morto, fra le braccia dei figli che hanno chiamato i soccorsi, i quali non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso, causato probabilmente dal classico infarto fulminante. Sul posto anche i Carabinieri per svolgere le formalità di rito. L'uomo, morto per evidenti cause naturali, è di Somma Vesuviana. 

Operazione dei carabinieri di Caserta: una decina sono di Caivano e Cardito

CAIVANO - Quaranta persone finite in carcere tra le province di Caserta e Napoli per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga, in particolare di cocaina, fra cui una decina di persone residenti a Caivano e Cardito. E' il bilancio dell'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale partenopeo l'emissione di un'ordinanza di carcerazione a carico degli indagati, che è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere.

L'inchiesta ha accertato l'esistenza di almeno tre gruppi di pusher che si rifornivano tutti al Parco Verde di Caivano, grande piazza di spaccio del napoletano che ha quasi soppiantato, come canale di approvvigionamento per il resto della regione, quelle del quartiere napoletano di Scampia. Uno degli arrestati risiedeva al Parco Verde, mentre gli altri, molti dei quali già noti per reati di droga, nei comuni delle due province dove avveniva lo spaccio. In particolare uno dei gruppi rivendeva al dettaglio, tanto a domicilio che in luoghi prestabiliti, nei comuni casertani di Maddaloni, Santa Maria a Vico, Cervino e Recale, un secondo in quelli di Marcianise, Capodrise, Portico di Caserta e Macerata Campania e un terzo nei comuni napoletani di Caivano, Cardito e Crispano. 

CAIVANO - Calano ancora i contagi a Caivano, in linea con la media nazionale e regionale. Il Municipio ha comunicato che c'è un miglioramento rispetto ai 725 positivi registrati lo scorso 22 Febbraio; ad oggi, 5 Marzo 2022, il numero degli attuali positivi scende a 515. Il calo dei contagi non deve farci abbassare la guardia. Dobbiamo continuare ad essere rigorosi nei comportamenti: solo con il rispetto delle regole continueremo ad ottenere risultati sempre più incoraggianti.

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