CAIVANO - Ancora la cronaca nera a dominare l'informazione cittadina. Ieri sera, sabato 9 aprile, alle 21 circa c'è stato stato un tentativo di rapina in una macelleria di via Don Minzoni, a poche centinaia di metri dalla sede del Comune, dove si sono uditi colpi di arma da fuoco. In effetti due malviventi a volto coperto hanno sparato un colpo dopo che un dipendente ha capito tutto chiudendo la porta d'ingresso. I rapinatori poi sono scappati temendo l'arrivo delle forze dell'ordine che infatti sono accorse subito. L'obiettivo era la cassa, che generalmente nei fine settimana, come in tutti i negozi, è piena di banconote.

Inoltre, vox populi parla di un'altra rapina ad un esercente sul Corso Umberto. L'escalation è dovuta sicuramente all'avvicinarsi delle festività pasquali. Intanto proprio ieri i Carabinieri della Tenenza di Caivano hanno fermato un ragazzo a Pascarola, ritenuto gestore di una piazza di spaccio nella frazione. Altri particolari più tardi.

CAIVANO - Finita l'emergenza Covid, però il consiglio comunale, ieri sera 7 aprile, si è tenuto a porte chiuse ma con la diretta video. Effettivamente non c'è motivo di tenere l'assise chiusa al pubblico visto che hanno riaperto tutti, così sette consiglieri comunali di minoranza (Antonio Angelino, Imma Grande, Orsella Russo, Gaetano Ponticelli, Giuseppe Russo, Giuseppe Mellone e Antonella Monfrecola) hanno richiesto di potere dalla prossima seduta fare entrare la gente, anche in forma contigentata, sempre nel rispetto delle norme Covid, che prevedono solo la mascherina al chiuso. Il presidente Emione, quando ieri gli è stata consegnata a mano la richiesta si è detto disponibile ad accogliere la richiesta.

CAIVANO - Oggi pomeriggio nei dintorni dello Iacp di via Atellana sarebbero stati uditi colpi di arma da fuoco alle 18 circa. Sul posto gli uomini della Polizia di Stato, le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Napoli. Probabilmente una lite scoppiata sul posto o qualcosa di premeditato, comunque qualcuno ha sparato con la pistola contro altri. Ci sono stati due feriti, uno grave, entrambi risultano pregiudicati, che per la gravità della situazione sono stati prima portati all'ospedale di Frattamaggiore e poi al Cardarelli di Napoli. Vi aggiorneremo nel corso della serata. 

"Ancora un agguato nel nostro paese. Ancora si spara a Caivano. Due uomini sono rimasti feriti. Volgi, Signore, il tuo sguardo su di noi. Non permettere che il male prenda il sopravvento". Questo il commento di Padre Maurizio Patriciello, il sacerdote che da una settimana vive sotto scorta per le minacce ricevute, che proprio stamane aveva ricevuto il procuratore generale della corte d'appello di Napoli Luigi Riello. 

CAIVANO - Sono 320 i chili di shoppers sequestrati dai Carabinieri Forestali della Stazione di Napoli, al termine di un’operazione promossa dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Ecomafie). Oltre 3 quintali di sacchetti prodotti e stoccati nei locali di una ditta di Caivano priva delle previste autorizzazioni, destinati alle attività commerciali dell’intera provincia napoletana. Durante l'operazione il Presidente Stefano Vignaroli della Commissione Ecomafie ha effettuato un sopralluogo, in considerazione dei protocolli d'intesa con il Comune di Napoli, l'Arma dei Carabinieri, la Polizia Municipale e Assobioplastiche. 

Il titolare della società, un 37enne incensurato di Volla, è stato denunciato per commercio e produzione illecita di prodotti plastici senza titoli abilitativi e per violazioni alla normativa ambientale che regola le immissioni in atmosfera e lo scarico di acque reflue. Per l’imprenditore anche una sanzione di 5mila euro. L’area di produzione e i macchinari industriali in essa utilizzati sono stati posti sotto sequestro. Quello della produzione illecita di sacchetti monouso da asporto è un fenomeno preoccupante e non va sottovalutato. (DA WWW.NAPOLITODAY.IT)

 CAIVANO . Stanotte alle 4.10, con un blitz, dei ladri hanno sfondato una vetrata laterale della farmacia Santa Caterina (VEDI FOTO) e una volta penetrati nell’esercizio hanno portato via la cassa automatica. Probabilmente erano due e dei professionisti, infatti, quando è giunta la vigilanza dopo pochi minuti, erano già scappati col bottino. Grosso il danno per il titolare, i malviventi hanno danneggiato una vetrata, molti prodotti e asportata la cassa automatica che da sola costa circa 15mila euro.

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