CAIVANO - Un uomo di circa 64 anni di Caivano è stato trovato privo di vita nel suo terreno, situato sulla ex Strada Statale Sannitica Nord all'angolo di una via, poco prima della curva dove c'è Il Notturno, direzione Caserta. Sarebbero stati i familiari a scoprire il cadavere dell'uomo, il quale, si è tolto la vita tramite impiccagione, in una minuscola casetta del suo terreno, per motivi finora sconosciuti. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Casoria, guidati dal Maggiore Diego Miggiano, e quelli della Tenenza di Caivano, comandanti dal tenente Antonio La Motta, che ovviamente, come prassi, hanno aperto un'indagine per scoprire le cause del decesso, anche se sembra scontata l'ipotesi del suicidio.    

CAIVANO -  Mentre il milione e più di euro è fermo da un anno per rifare daccapo oltre venti strade, il Comune continua a spendere soldi pubblici per fare i famosi rappezzi che durano qualche settimana, e l'intervento spesso non riguarda strade secondarie, abbandonate a se stesse. Fiumi di soldi vanno via in questo modo e poi il sindaco lamenta che non ci sono euro in cassa, adducendo come causa il famoso dissesto, ormai superato da mesi. Stamane c'è stato un altro intervento nelle vie principali per coprire le odiose buche. Ma la gara, il progetto per le strade annunciate dove sono, quando si faranno? Ormai i cittadini sono veramente sfiduciati da un'amministrazione che ha prodotto poco rispetto a quanto promesso in campagna elettorale. Non ci resta che affidarci al buon Dio...

BOJANO (Campobasso) - Il pentito parla e viene scoperto l'asse Caivano-Molise su cui passavano gli stupefacenti. La Guardia di Finanza e i Carabinieri di Campobasso hanno arrestato 3 persone, di cui per il momento non sono state rese note le identità, ritenute contigue al clan camorristico Sautto-Ciccarelli e accusate dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dall'uso di armi e di spaccio reiterato di cocaina.

L'indagine, culminata nella misura emessa dal Gip di Campobasso, rappresenta lo sviluppo dell'operazione "Piazza pulita" del 20 maggio 2020 che ha portato all'esecuzione di 39 misure cautelari e al sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di oltre un milione di euro. Il capo di uno dei sodalizi oggetto delle indagini ha deciso di collaborare con la giustizia, svelando i traffici di stupefacenti che lo hanno riguardato tra la conclusione delle indagini di "Piazza pulita" e il suo arresto.

È emerso così che esponenti della camorra avevano portato a Bojano (Campobasso) importanti quantitativi di cocaina e hashish poi rivenduti sul mercato locale. Sono inoltre emersi ulteriori episodi criminosi legati alla presenza in Molise di soggetti vicini al clan camorristico Sautto-Ciccarelli, che hanno costretto il futuro collaboratore di giustizia a rifornirsi da loro dello stupefacente anche praticando condotte estorsive. 

Con la nuova stretta del Governo per arginare la diffusione Covid, dal 1° febbraio in tutti i negozi di prodotti non essenziali si potrà entrare solo con il green pass, ad esclusione degli alimentari, le farmacie, le edicole, i tabacchi e le librerie. E qui sta il punto, per entrare nel centro commerciale si deve mostrare di avere il Green Pass?

E’ una domanda cui risponde il vicepresidente di Adcc-Italia (Associazione dei Direttori dei Centri Commerciali) Gaetano Graziano.

“Con la nuova stretta che scatterà dal 1° Febbraio, sembrerebbe per ora, che non sia necessario un controllo del Green Pass all’ingresso del centro commerciale, in quanto è sempre consentito l’accesso se ci si deve recare presso gli alimentari, l’edicola o alla farmacia; comunque se il governo Draghi non chiarisce bene quali sono prodotti essenziali, ovvero in quali negozi si può entrare e quali no, si creerà una gran confusione ma soprattutto con gli ipermercati e supermercati in quanto o dovranno impedire l’accesso ai reparti di prodotti non essenziali oppure chiedere il green pass all’ingresso”.

CAIVANO - L'esistenza dell'indagine si è saputa un mese fa quando un giornalista del Messaggero di Roma ha iniziato a scrivere dei furbetti del Reddito di Cittadinanza sparsi fra Napoli e Caserta, su cui la Procura di Napoli Nord, diretta dalla tenace dottoressa Maria Antonietta Troncone, sta facendo luce: ha già chiesto il sequestro di due milioni di euro percepiti indebitamente da una banda di pachistani e sono venuti alla luce casi assurdi, alcuni proprio a Caivano, dove risultano circa 1600 persone assistite dall'Inps. Al lavoro ben tre pubblici ministeri. Nel Parco Verde praticamente è risultato che quasi tutti gli abitanti hanno fatto la domanda per il sussidio, trapela da una fonte anonima dell'Inps al quotidiano romano; infatti le forze dell'ordine locali hanno arrestato in questi anni vari criminali che, si è scoperto, venivano assistiti dallo Stato; poi due persone sono arrivate a prendere addirittura 1700 euro al mese, ad Afragola un uomo percepiva 1500 euro al mese perchè dichiarava 4 figli di cui tre sottoposti a misure cautelari, condizione che esclude l'erogazione del reddito. Ma non è facile neanche controllare, visto che in un territorio di 270mila abitanti quasi il 10% prende il sussidio.    

La stessa Procuratrice Capo, Maria Antonietta Troncone, ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero che è la legge a permettere ciò, in quanto si basa praticamente tutto su un'autocertificazione, l'Inps non può richiedere nemmeno un casellario giudiziale e quindi i pregiudicati e perfino i capicamorra, di fatto, producendo una dichiarazione falsa, la fanno franca. Inoltre, spesso, ha detto il magistrato, quando intervengono loro purtroppo non trovano nulla da sequestrare perchè i soldi sono già stati spesi o fatti sparire.

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