CAIVANO - “La cultura deve essere di tutti, senza ma e senza se”. Sono state queste le parole pronunciate, tramite social, dal fondatore ed editore della casa editrice Caivanese “LFA” Lello Lucignano, da sempre a sostegno della cultura che, anche questa volta, ha ribadito il suo impegno verso il sociale partecipando attivamente al progetto “Poembooks-doniAMO libri”.

L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale no profit “Poesie Metropolitane” e diretta da Rosa Mancini, ha come obiettivo quello di raccogliere libri, di autori emergenti o libri nuovi, per donarli ai centri di raccolta di beni di prima necessità perché, proprio come un pacco di pasta o una busta di latte, anche i libri sono beni di prima necessità che servono al nutrimento dell’anima. “Poembooks- doniAmo libri” durerà fino al 10 dicembre con la speranza di donare per Natale tanti libri a bambini, ragazzi e famiglie meno abbienti.

Lo scorso sabato, 27 novembre, i libri donati dalla “LFA” sono stati consegnati, insieme agli alimenti, presso il Conad City di Via Ripuaria a Pompei. Ricordando che cultura significa libertà e che la libertà è il dono più grande, vi indichiamo di seguito i punti di raccolta per le donazioni che, oltre libri ed alimenti, si estende anche a vestiti e giocattoli: biblioteca comunitaria “I quaderni dello scugnizzo” (Napoli), “Donatori di sangue Fincantieri Castellammare” (Castellammare di Stabia), “Mensa Papa Francesco” del sovrano ordine di Malta (Pompei), centro recupero tossicodipendenti “L’incontro”(Pompei) e la “Casa famiglia Bartolo Longo” (Pompei).

CAIVANO - Corso Umberto I di Caivano, primo pomeriggio del 29 novembre, i Carabinieri del Reggimento Campania stanno setacciando la zona nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli quando notano un'auto ed intimano al conducente di fermarsi. L’uomo non “accetta” l’invito ma accelera, taglia la strada ai carabinieri e nasce l’inseguimento. La fuga però dura poco perché a causa del traffico cittadino l’uomo è costretto a fermarsi. I militari riescono a raggiungerlo e lo bloccano. Si tratta di Antonio Prece, 42enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, che dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio. Perquisito, infatti, è stato trovato in possesso di una dose di marijuana, di ben 64 grammi di cocaina e della somma contante di 560 euro ritenuta provento del reato.

I Carabinieri della Tenenza di Caivano, guidati dal tenente La Motta, nel frattempo giunti ad aiutare i colleghi, però, non si sono accontentati ed hanno voluto approfondire il controllo andando a casa dell’arrestato per estendere la perquisizione che è stata effettuata anche presso le pertinenze dell’appartamento. Rinvenuti e sequestrati 19mila euro. Sequestrata anche altra droga. Rinvenuti più di 7 chili di marijuana che era nascosta all’interno di secchi di vernice utilizzati come parte di un recinto per un terreno utilizzato dalla famiglia Prece. L’arrestato è stato tradotto in carcere.

(comunicato stampa) - Grande partecipazione al Congresso della Sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) Napoli Afragola che si è tenuto nella mattinata di Domenica 28 Novembre presso la sede della Cgil di Afragola. I lavori, coordinati dal Presidente della Sezione, professor Vittorio Mazzone, si sono conclusi con la deliberazione di ampliare l’ambito di riferimento della Sezione e di trasformarla, pertanto, in Sezione Napoli Nord. Hanno partecipato, rappresentanti delle Istituzioni, di associazioni del territorio e di associati  provenienti da varie città dell’area a nord di Napoli, tra i quali la Sindaca di Arzano Cinzia Aruta , i Consiglieri comunali di Frattamaggiore e Afragola, Angelica Argentiere e Antonio Iazzetta, i rappresentanti sindacali Marco Libero della Cgil e Biagio Narciso dei Cobas, Francesco Zanfardino Segretario del PD di Afragola, Peppe Cerbone dell’Associazione Casa del Popolo, Fortunato De Rosa della Cgil di Casoria, Donato Falco dello Spi Cgil di Caivano, Umberto Basilica dell’Associazione SottoTerra di  Frattamaggiore, Michele Bencivenga del Movimento 5 stelle di Afragola.

Hanno fatto pervenire il proprio saluto il Sindaco di Caivano Enzo Falco e la Consigliera comunale del Movimento 5 stelle di Afragola Marianna Salerno. Ha concluso i lavori il docente Ciro Raia in rappresentanza della Direzione provinciale dell’Anpi. Nel corso del dibattito è stato più volte sottolineato l’impegno di costruire una rete di forze democratiche e antifasciste che sappia mettere al centro la persona, la solidarietà sociale, il lavoro e la lotta alla criminalità. La mattinata di lavori si è conclusa con la deliberazione di dar vita alla Sezione Anpi Napoli Nord e con l’approvazione di alcuni ordini del giorno in vista del Congresso provinciale che si terrà la prossima settimana a Napoli.

CAIVANO - Non si ferma l’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del Parco Verde di Caivano da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. In prima linea i militari della locale tenenza che anche ieri sera hanno setacciato la zona insieme ai carabinieri del Reggimento Campania e l'ausilio di un elicottero. Diverse le perquisizioni effettuate per la ricerca di armi e droga.

Durante le operazioni, i militari hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Francesco Bervicato, 21enne, del posto già noto alle forze dell’ordine, fratello di Domenico Bervicato, in carcere per spaccio, accusato dell'omicidio di Antonio Natale, il22enne vittima di lupara bianca fatto ritrovare senza vita in un campo a Casolla. Il ragazzo, alla vista dei militari, si è prima nascosto tra le siepi per poi cercare di allontanarsi a piedi. I carabinieri lo hanno notato, inseguito e bloccato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina e la somma contante – ritenuta provento del reato – di 756 euro.  L’arrestato è stato condotto al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio presso il tribunale di Napoli Nord

Francesco Soviero, 54 anni, da tanti anni è in prima linea nella lotta ai reati di genere, attualmente è procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Salerno. Entrato in magistratura nel 1992, l’anno delle stragi Falcone e Borsellino, come prima destinazione ebbe proprio la Sicilia, a Trapani, come giudice; è stato poi trasferito a Nola, altra terra di Camorra, ma sempre occupandosi di criminalità. Infine, è passato nei ranghi dei pubblici ministeri prima assegnato alla sezione ordinaria e poi in forza alla DDA, si occupa attualmente di reati di genere ai danni di fasce deboli.

Dottor Soviero, la nuova legislazione (codice rosso) favorisce le indagini sui reati contro la donna e le fasce deboli?

“Sicuramente la produzione normativa ultimi anni migliora l’approccio a tale fenomeno criminale. C’è maggiore sensibilità della classe politica per affrontare questa emergenza. Naturalmente, per quanto riguardo l’aspetto giudiziario, posso dire che sia da parte dell’autorità giudiziaria che delle forze polizia in questi ultimi anni abbiamo dato una risposta efficiente, rapida, basato su un approccio specializzato e non burocratico, che si concretizza in una capacità di ricevere le denunce delle vittime e prestare tutti gli strumenti per svolgere correttamente e velocemente indagini e processi”.

I numeri, però, non indicano un calo significativo dei femminicidi…

“E’ ovvio che la risposta repressiva non basta per risolverlo. E’ vero che il numero dei reati e delle denunce è in aumento, ma bisogna considerare che il numero delle denunce presentate è sicuramente molto inferiore a quello reale, probabilmente siamo nell’ordine del 10%-20% dei reati commessi ai danni delle donne e delle persone vulnerabili”.

Secondo lei quale strumento potrebbe aiutare i Pm e la polizia giudiziaria?

“La lotta contro questi fenomeni passa anche e soprattutto attraverso la rete sociale, mi riferisco ai centri antiviolenza, alle case rifugio, agli assistenti sociali e quindi a tutto l’universo dell’associazionismo a protezione delle donne e delle fasce deboli. Quindi, è proficua la collaborazione fra forze di polizia, magistratura e tali associazioni, soprattutto per fornire alla vittima una tutela veloce ed efficace”.

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