Da almeno due ore è in corso un vasto incendio nella zona industriale di Arzano, precisamente in via Squillace. Secondo indiscrezioni, la vasta colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza, si sarebbe sprigionata in un deposito di elettrodomestici sito ad Arzano, secondo altri in un deposito di articoli cinesi. Sul posto tre autobotti dei pompieri e le forze dell'ordine, che hanno messo in sicurezza la zona. Ancora non si conoscono altri particolari. Comunque non ci sarebbero feriti e l'incendio è circoscritto al solo deposito.

 

CAIVANO - Senza fine la pressione dei Carabinieri nel Parco Verde di Caivano, dove, nonostante la costante presenza delle forze dell'ordine, continua l'attività di spaccio. Ieri intorno a mezzogiorno i militari della locale tenenza, agli ordini del tenente Antonio La Motta, hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio un 19enne di Crispano, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri – impegnati in uno dei quotidiani servizi anti droga – lo hanno sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina ad un cliente. Quest’ultimo in seguito è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di droga.

Il giovane ha tentato di fuggire all’arresto. Il suo tentativo però è risultato inutile, dopo un breve inseguimento a piedi lo hanno bloccato. All'esito della perquisizione il personale operante ha rinvenuto 15 dosi di cocaina, 139 dosi di eroina, 17 dosi di hashish, 5 dosi di marijuana e ben 218 dosi di crack, 898 euro in contanti, ritenuto provento dell'attività illecita, e una radio trasmittente, che non è servita ad eludere l'intervento dei Carabinieri. L'arrestato domani comparirà davanti al magistrato di Napoli Nord per essere giudicato con rito direttissimo.

 

CAIVANO - Nuovo gara d'appalto (per cosi dire...) in primavera, nuova giunta, ma l'illuminazione pubblica è sempre carente da qualche parte. Ieri sera, come dimostrano le foto pubblicate dal consigliere di minoranza Peppe Mellone, la frazione di Pascarola era al buio. Ma non è solo questo il problema, alcune strade della zona (vedi  foto sotto via Catilina) sono sentieri, dove l'odore dell'asfalto non si è mai sentito, nonostante parecchi rivendicano di aver pagato gli oneri accessori. Ma non solo. Nei giorni scorsi, molte volte in una parte di via De Gasperi e via Lanna, fra le arterie principali di Caivano, non funzionavano le luci al led che già di sè sono uguali a quelle del camposanto. Storia a parte per via Impastato, la strada aperta da poco per fungere da collegamento fra via Fiore e via Garigliano, dove ignoti rubarono i cavi dell'elettricità ed il Comune si è dovuto sobbarcare l'onere di rimetterla a posto. L'assessore Carmine Peluso ci ha assicurato che gli operai stanno al lavoro per far accendere le luci nella villa comunale.

“Nessuno ha cacciato nessuno. L'incontro di stamane (ieri sabato 13 novembre, ndr) presso la Chiesa San Paolo Apostolo era a porte chiuse. Abbiamo notato una persona con uno smartphone che trasmetteva in diretta su Facebook. Abbiamo chiesto spiegazioni, visto che la riunione non era pubblica. Nessuna censura, nessun bavaglio, ma una sottolineatura doverosa all'interessato nel rispetto di chi era presente all'incontro. Con la stampa e i cronisti impegnati nel raccontare i territori, i rapporti sono ottimi e basati sulla massima correttezza. Quando decideremo di convocare una conferenza stampa, tutti i giornalisti (non solo uno) saranno, come sempre avviene, invitati e potranno esercitare il diritto/dovere d'informare”.

Arnaldo Capezzuto
Ufficio stampa senatore Sandro Ruotolo

CAIVANO - Inquietante episosio accaduto stamane sabato 13 novembre. Il giornalista di Caivano Press, Francesco Celiento, regolarmente invitato ad una riunione nella chiesa del Parco Verde da don Maurizio Patriciello, uno delle poche persone che si batte veramente per il popolo, è stato invitato dal senatore Sandro Ruotolo, noto giornalista che si batte da anni per la libertà di stampa, a non fare la diretta Facebook durante un incontro in cui si parlava di camorra e criminalità alla presenza di una ventina di persone, per lo più addetti ai lavori e forze dell’ordine.

Ora ci chiediamo: se era un incontro privato perché ci hanno invitato o almeno specificato ciò? Se è pubblico perché non si può riprendere? Per coerenza e senza fare nessuna discussione il giornalista ha salutato ed è andato via visto che si trattava di una chiara censura verso il suo lavoro e qualcuno, presumiamo qualche organizzatore dell’incontro presente, faceva capire che si trattava quasi di un incontro privato. Avremmo scritto sicuramente un bell’articolo su questa iniziativa ma purtroppo alla censura non ci stiamo. Viva la Libertà di stampa, lo ha detto finanche il senatore Ruotolo…

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