CAIVANO - Domani (domenica 17 Novembre) dalle ore 20 al via la prima serata di "DiDo", un appuntamento domenicale finalizzato a favorire la creazione di un punto di ritrovo tra giovani. Il progetto prende vita da un movimento spontaneo di ragazzi e ragazze che vogliono intercettare un bisogno diffuso di socialità e aggregazione spontanea,  fattori che da troppo mancano nella cittadina caivanese. Altro obiettivo è la continuità: riuscire a creare un luogo di incontro stabile, tutte le domeniche, tale da rendere normale ciò che ad oggi appare impensabile.

La location dedicata sarà il De Gasperi Bistrot, attività serale sita in Via De Gasperi, strada nota per essere stata storicamente luogo di aggregazione caivanese. "DiDo" sarà un evento aperto a ogni fascia di età, con la possibilità di soddisfare ogni tipo di esigenza: dall’aperitivo alla cena – con eventuale visione di eventi sportivi – , passando per un drink in compagnia ascoltando buona musica, sia dal vivo che in vinile. Il format – sostengono i ragazzi che hanno dato impulso al progetto – ha come obiettivo quello di restituire un senso di comunità ormai perduto, rispondendo alla richiesta sempre più frequente di avereuno spazio che favorisca l’aggregazione.

Dunque, a partire da domani, domenica 17 Novembre, a Caivano vi sarà la possibilità di poter tornare a vivere attivamente il proprio territorio, ritrovando vecchi amici e conoscendo persone nuove, con l’auspicio che al rammarico per un lungo periodo di apatia sociale, si sostituisca il riscatto, una spinta costruttiva spontanea che contribuisca a ritrovare lo stimolo di vivere la nostra città.

di FRANCA FALCO

CAIVANO - Antonio Vitale, approdato oggi alla televisione nazionale nella trasmissione di Rai 2, Binario 2, è un artista poliedrico: oltre che scrittore, regista, attore, è, infatti, anche docente della scuola di cinema e teatro Musidantea 2, un’accademia teatrale per adulti, ragazzi e bambini. Vasto è il suo repertorio che è un omaggio a Napoli e a chi l’ha resa grande attraverso il teatro. Il suo Pulcinella, lo spettacolo “P’eviche‘e Napule”, il cortometraggio “Fridd e famm”, selezionato al New York Movie Awards, che, è notizia di qualche giorno fa, ha vinto il premio della critica e della giuria al Festival del Cinema di Cefalù, ne sono una prova. Il nostro artista, che è stato uno straordinario Luigi Vanvitelli nell’ambito del Festival delle Ville Vesuviane ed ha recitato anche nella Salomè di Oscar Wilde, oggi rivela una notevole vis comica nel ruolo di giornalista sportivo imbranato, che sviene se deve raggiungere il sesto piano in ascensore o se deve uscire a piedi dal parcheggio intasato dalle auto in sosta. Ma Antonio Vitale ha dato prova anche di un grande attaccamento alla sua terra, che è stata scandagliata fino nelle più profonde radici, e, in suo onore, ha scritto, diretto ed interpretato due pregevoli lavori: “CAIVANUM FELIX” E “LA MIA CAIVANELLA”. Caivanumfelix fu presentato nel settembre del 2022 nel castello di Caivano e nei suoi dintorni, un teatro in mezzo al pubblico, che dava l’impressione di vivere in prima persona i momenti rappresentati; un viaggio nella memoria storica di una Caivano onesta, laboriosa, devota ed anche colta, patria di umili popolani, uomini di fede, scienziati, poeti, amministratori onesti ed animati da un forte amore per la loro terra.

Nelle vesti del canonico DOMENICO LANNA, nato a Caivano nel 1800, professore di filosofia, autore del testo Frammenti storici di Caivano, Antonio ha accompagnato gli spettatori durante la ricostruzione storica illustrata del nostro paese, villaggio osco agli origini, dipendente da Atella in epoca romana; ha presentato i personaggi del ‘400 , ‘600, ‘700,’800, che ne hanno segnato la storia, il cui ricordo è rimasto nella toponomastica del Comune.

E’ il caso di Marino Delli Paoli, di nobile famiglia, vissuto nel 1400, ecclesiastico, governatore di Todi, capo della Diocesi di Fondi, uomo esperto di leggi, buono e portatore di pace, che, nella rappresentazione scenica, appare a Piazza Cesare Battisti, di fronte al castello, imponente nella sua veste rossa. Non poteva mancare, sempre nel 1400, in un intreccio tra storia e fede, la narrazione del miracolo, datato nel 1483, della Madonna di Campiglione, la cui devozione era tanto diffusa che, come riferisce il noto archeologo di Pozzuoli Giovanni Scherillo nel suo libro Memorie Storiche di Caivano, fece visita al santuario nel 1852, il re di Napoli Ferdinando II, accompagnato dal figlio Francesco II, futuro re con al seguito un esercito di 30mila uomini.

Nel lavoro di Antonio Vitale è inserita anche una scena che ci ha riportato al ‘600, ad una vita semplice dove coppie di contadini allegri e sereni rappresentano tutta la popolazione, ma sono succubi di un’esosa pressione fiscale e delle angherie di un signorotto locale, il barone Barile, nome sopravvissuto anch’esso nella toponomastica locale. Caivano riflette, sia pure in piccolo, la società descritta da Manzoni nei Promessi Sposi, con i suoi Don Rodrigo e Renzo e Lucia.

A piazzetta San Francesco d’Assisi ha fatto la sua comparsa un’altra gloria di Caivano, Niccolò Braucci, nato da famiglia benestante nel ‘700. Fu studioso di scienze naturali, di medicina, di botanica, ideò il primo progetto dell’Orto Botanico di Napoli e compose una storia della Campania sotterranea. Dopo una intitolazione di vecchia data di una strada, al nostro illustre concittadino del ‘700 è stata resa giustizia negli ultimi anni, perché a lui è stato intitolato il liceo scientifico, istituito nel 1999 come sede staccata del liceo Brunelleschi di Afragola e divenuto autonomo nel 2008 con il nome di Liceo Scientifico Niccolò Braucci 

 

 

Nel pregevole lavoro di Antonio Vitale il 1800 è stato ricordato con due figure completamente antitetiche, due sindaci dell’Italia post unitaria: Angelo Faiola, poeta e studioso, e Vincenzo Buonfiglio, ignorante ma concreto e pragmatico, a cui si deve la costruzione a Caivano di un efficiente sistema fognario, e che fece sua la regola d’oro valida per ogni amministratore di ogni tempo e di ogni luogo: “NON ACCETTARE COMPROMESSI, NON CEDERE AI RICATTI, FARE TUTTO CON AMORE E CON IL CUORE”; queste due figure sono state magistralmente interpretate da due attori di Caivano, Giuseppe Cerrone ed Alfredo Giraldi.

 

Su imput dell’associazione Sveglia Caivano Antonio Vitale ha reso onore a Caivano anche con un altro lavoro, in parte anticipato in Caivanumfelix: La mia Caivanella, viaggio in tre puntate nella vita umana ed artistica di Peppino De Filippo. In un mix di declamazione, recitazione, musica sono state ripercorse le tappe più importanti della vita artistica di Peppino, ed è stato dato grande risalto all’affetto che lo legò in maniera viscerale alla sua balia Consiglia, abitante a Caivano, presso cui egli trascorse i primi cinque anni, che, nel suo ricordo, furono i più felici della sua vita. Nella sua autobiografia “Una famiglia difficile” Peppino dedica ben sette pagine al soggiorno a Caivano: di Consiglia ricorda con tanta nostalgia “il caldo tepore del corpo” e descrive con immenso affetto il marito Giorgio, che, “dopo una giornata di lavoro tornava allegro e sorridente, se lo metteva a cavalcioni sulle spalle e lo portava fino a casa, dove, tra un boccone e l’altro, si informava sull’andamento della giornata”. Tali dolci ricordi lo accompagneranno per tutta la vita e, quando darà alla sua villa romana il nome di Caivanella, affermerà che “il ricordo di Caivano gli è rimasto nel sangue e non poche volte viene a rasserenargli lo spirito”.

Queste le sue parole in una missiva realmente inviata il 4 maggio 1962 al sindaco di Caivano, cavalier Giuseppe Lanna, che lo ringraziava per l’intitolazione “la Caivanella” data alla sua villa romana. Queste emozioni hanno trasmesso agli spettatori due bravissimi attori Daria Fiorillo e Gennaro Iago Esposito, che hanno impersonato la balia Consiglia ormai anziana, ma sempre tenera, ed un maturo ed affettuoso Peppino in un incontro mai avvenuto ma solo immaginato dall’autore. “Caivanum Felix” e “La mia Caivanella”, due lavori di grande spessore storico, artistico e culturale meriterebbero di essere ripresi e portati anche nelle scuole, perché,contro il dilagante presentismo è importante conservare la memoria del nostro passato, povero di beni economici, ma ricco di amore e di solidarietà.

 

 

CAIVANO - Lunedì sera i Carabinieri della Compagnia di Caivano, su ordine della Procura di Napoli Nord, hanno tratto in arresto C.V. per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della mamma. La donna, stanca di assistere ai comportamenti violenti del figlio, si è recata alla locale stazione dei carabinieri dove ha sporto denuncia. La madre dell’indagato, difeso dall’avvocato penalista Giovanni Russo, spiegava che il figlio abusava di alcolici e sebbene non le avesse mai usato violenza fisica aveva comportamenti rabbiosi che sfogava su mobili e suppellettili.

Stamane, si è tenuta l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Napoli Nord. Il legale Russo ha rappresentato al giudice che la condotta del suo assistito non poteva sussumere l’ipotesi delittuosa dei maltrattamenti in famiglia, atteso che, non si trattava di condotta abituale e permanente: si attende la decisione del gip.

Concluse in soli 60 giorni le procedure di reclutamento per 4 dei 5 profili oggetto della selezione

Sono state pubblicate le graduatorie per 4 dei 5 profili del concorso indetto dalla Commissione Ripam per l'assunzione di personale non dirigenziale - a tempo pieno e indeterminato - da inquadrare nei ruoli del Comune di Caivano. In soli 60 giorni si sono chiuse le procedure di reclutamento per i profili di istruttore contabile, istruttore amministrativo, istruttore tecnico e istruttore direttivo contabile. Per il quinto profilo, cioè quello di operaio specializzato tecnico manutentivo, sarà necessario attendere l’esito delle prove pratiche che si concluderanno nella giornata di oggi. Le assunzioni rientrano nel piano di interventi messo a punto dal Dipartimento della funzione pubblica, su indicazione del Ministro Paolo Zangrillo, per rafforzare la capacità amministrativa del Comune commissariato.

«Questo risultato straordinario è frutto del lavoro di squadra e della determinazione di tutte le persone coinvolte. Un traguardo importante che ci permette di destinare, in tempi record, nuove risorse e competenze al Comune di Caivano, un territorio che ha sofferto, ma che oggi sa di poter contare su una presenza più forte e concreta dello Stato. È un passo significativo verso la rinascita, che rappresenta non solo un'opportunità per rafforzare i servizi, ma anche un messaggio di speranza per tutti i cittadini che ogni giorno lavorano per un futuro migliore. Grazie a tutti per il vostro impegno e la vostra dedizione!» È il commento del Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.

ROMA - "I 40 milioni di euro che erano stati stanziati per la lotta alla dispersione scolastica, nella Legge di Bilancio sono stati tagliati a poco più di 10. Come sempre dietro la propaganda ci sono le manovre fatte nell'ombra che mostrano disinteresse per le questioni che riguardano la povera gente, arroganza e menefreghismo. Dal presunto modello Caivano, mai realmente esistito, si passa a Caivano simbolo degli innumerevoli tagli con cui il governo Meloni sta mettendo in ginocchio tutta Italia. Il governo si deve vergognare". Lo afferma il deputato caivanese del M5S Pasqualino Penza.

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