CAIVANO - Giunti a Caivano il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello della Federatletica Stefano Mei, quest’ultimo noto campione, che si sono fermati circa due ore. Entrambi hanno visitato l’associazione di Bruno Mazza “Un’infanzia da Vivere” che gestisce campi di calcetto e basket nel Parco Verde, poi la pista di pattinaggio nello Iacp (da ristrutturare), situata di fianco al palazzo dove fu rinvenuta Fortuna Loffredo. Presenti i ragazzi di Bologna appartenenti a radioimmaginaria.

E’ stata chiesta la costruzione di una pista di atletica leggera visto che Caivano ha ben due squadre, così i due sono andati a via S. Arcangelo dove si parla di costruire una cittadella dello sport, anche sfruttando un’area confiscata, adesso di proprietà del Comune di Caivano. Malagò ha promesso che qui l’ente che presiede “può fare molto”.

AVERSA - Si è svolta l’Assemblea di rinnovo degli organi statutari dell’Ugdcec Napoli Nord, L'Unione dei Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli Nord. Il nuovo presidente è Giancarlo Falco, nello scorso triennio componente del Cda della Fondazione Ungdcec. Nel consiglio direttivo sono stati eletti, oltre al presidente Giancarlo Falco, Davide Fico (vicepresidente, unico Caivanese nominato), Silvio Nobis (segretario), Luigi Vassallo (tesoriere), Domenico Fontana (direttore del Centro Studi) ed i consiglieri Luigi Baldi, Maria Buonocore, Giuseppe Ciccarelli, Nicola De Chiara, Francesca Leccia, Rocco Noviello, Arianna Pezone e Renato Tuccillo e Simona Roscitti in rappresentanza dei Praticanti. Il Collegio dei Revisori è composto da Domenico Flagiello, Simone Mallardo ed Enrico Villano. Chiamati a svolgere la funzione di Probiviri saranno Gennaro Ciaramella, Raffaella Ilaria Dell'aversano, Chiara Nicoletta Matacena, Carmela Romagnoli e Valentino Sibilio.

 

Scovati quasi 10 chili di stupefacenti e armi da guerra, anche una mitragliatrice. 2 le persone arrestate

Centro storico di Caivano, i palazzoni del parco Verde svettano a pochi isolati di distanza. Il traffico di droga rallenta sensibilmente ma non si ferma. Servono nuove frontiere nello stoccaggio, nuovi trucchi per evitare sequestri. Perché i carabinieri sono ovunque ed è sempre più complicato sfuggire alle maglie dei controlli. Così si concepiscono nuovi scenari, nuovi “depositi”, metodi di spaccio innovativi. Come farebbe strategicamente una qualsiasi azienda per non perdere fette di mercato. Per farlo è di vitale importanza la logistica. Il prodotto da smerciare non può rimanere troppo tempo fermo, va movimentato fino ai rivenditori e poi al cliente per trasformarsi in profitto. Ma come tutelare la merce dagli imprevisti?

La risposta l’hanno trovata anche i carabinieri della compagnia di Caivano, guidati dal capitano Antonio Maria Cavallo. Dopo gli innumerevoli arresti e sequestri, il fervore del Parco Verde, del Bronx e del rione Iacp sembra essersi affievolito e allontanato dai riflettori. I militari lo sanno e seguono le tracce dello spaccio, rispondendo colpo su colpo anche alla violenza delle armi. Sanno che l’abitudine banale di nascondere armi e stupefacenti nei vani ascensore, nei contatori o in qualche aiuola pubblica ha pagato un duro prezzo. Scoprono (e arrestano) chi la merce la nasconde nelle pareti. Murata, occultata nei mattoni coperti da cemento.

Tutto comincia nell’abitazione di E. P., 40enne del posto e già noto alle forze dell’ordine. Trovano circa 4900 euro in contante dall’origine dubbia. In casa un impianto di videosorveglianza con telecamere in alta definizione e un microtelefono. In un casolare adiacente all’appartamento del 40enne un altro uomo, M. N., 51 anni, anche lui Caivanese. Quest'ultimo tenta la fuga in bici elettrica ma percorre solo pochi metri. Dalla reazione del 51enne i carabinieri ritengono che la sua presenza in quell’ambiente cadente non fosse casuale. Ad una prima perquisizione trovano droga e proiettili ma non basta. Vanno a fondo e, supportati dai carabinieri artificieri del comando provinciale di Napoli, imbracciano anche un metal detector.

La scoperta non tarda ad arrivare. Murate nei mattoni, nelle pareti, trovano di tutto. Il bilancio complessivo racconta di 4 pistole con matricola abrasa cariche di munizioni (una glock, una beretta 92FS, una beretta 98FS, una tanfoglio 21) e una mitragliatrice Scorpion. E ancora quasi 600 proiettili di vario calibro, 6 chili e mezzo di hashish, 2 chili e 300 grammi di cocaina e quasi un chilo di marijuana. I due sono finiti in manette e portati in carcere in attesa di giudizio.

CAIVANO - Gli agenti del commissariato di Afragola, hanno notato in via Viggiano un via vai di persone entrare ed uscire dal portone di ingresso di uno stabile. Preso atto di quanto scorto, gli operatori hanno predisposto un servizio di osservazione e, dopo aver seguito un soggetto sospetto, hanno notato che lo stesso si era recato in un appartamento al primo piano dove ad attenderlo c’era un uomo che gli ha consegnato qualcosa in cambio di denaro. In quel momento, gli operatori sono stati fermati da un uomo ed una donna che svolgevano le funzioni di vedetta ma, avvedutisi che si trattava di poliziotti, hanno tentato di nascondersi nell’abitazione in cui era avvenuto lo scambio.

Gli agenti, prontamente intervenuti, sono entrati nell’appartamento dove hanno sorpreso i tre indagati ed uno di essi, alla loro vista, ha tentato di disfarsi di 6 involucri contenenti circa due grammi cocaina che sono stati prontamente recuperati. Essendovi fondato motivo di ritenere che potessero esservi ulteriori elementi in ordine ai fatti per quali si stava procedendo, i poliziotti hanno esteso l’attività di controllo nell’abitazione e nelle sue pertinenze ed in effetti l’intuito investigativo ha trovato positivo riscontro poiché hanno rinvenuto altri 20 involucri contenenti circa 7 grammi della stessa sostanza, un kalashnikov di fabbricazione jugoslava con 20 cartucce, due pistole, di cui una con matricola abrasa ed un’altra cal. 9 con matricola punzonata e con 9 cartucce, 4 bilancini di precisione, 2 cellulari e 430 euro suddivisi in banconote di vario taglio.

Pertanto, tre caivanesi di 52, 39 e 63 anni, quest’ultima già sottoposta alla misura degli arresti domiciliari reati in materia di stupefacenti e tutti con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma da guerra e detenzione illegale di armi clandestine. 

CAIVANO - La città torna a essere sede di un comitato per l'ordine e la sicurezza. Domani venerdì 27 ottobre alle ore 16, convocato dal prefetto Palomba e presieduto dal ministro degli interni Matteo Piantedosi, si farà il punto della sicurezza in città. Presenti ovviamente i vertici provinciali delle varie forze dell'ordine e i capi degli uffici giudiziari, fra cui il neo Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri. L'evento si terrà nella biblioteca comunale sita al pian terreno del castello; dopo la riunione il titolare del Viminale incontrerà i giornalisti.

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