FRATTAMAGGIORE - Sarà un pomeriggio interessante giovedi 29 giugno 2023, a Villa Laura sede dell’Università San Raffaele, polo di  Frattamaggiore, in via Sossio Russo, dove dalle ore 18,30 si terrà la presentazione del libro "La RAI a Napoli. 1963-2023: sessant’anni di televisione all’ombra del Vesuvio" edito da Rogiosi, con una conversazione attiva introdotta da Rossella Giaquinto e moderata da Paquito Catanzaro, che con l’autore Michelangelo Iossa, indagheranno sessant'anni di cultura televisiva che vede la Rai, attore del servizio pubblico, in prima fila per l'impegno autoriale, per la creatività, il lavoro di squadra e l'accuratezza delle produzioni. 

Il lavoro di ricerca dal giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, firma del Corriere del Mezzogiorno–Corriere della Sera, è frutto di un reportage realizzato nel 2020 in cui raccontava la grande avventura culturale e produttiva del CPTV di Napoli, uno dei centri di produzione televisivi italiani, insieme a quelli di Torino, Milano e Roma. In occasione del sessantesimo anniversario dell’inaugurazione del polo di Fuorigrotta, quel reportage di Iossa si è arricchito e si è trasformato in un libro, intitolato LA RAI A NAPOLI.

1963/2023: sessant’anni di televisione all’ombra del Vesuvio di grande interesse. Si prospetta dunque un pomeriggio culturale, nelle sale di Villa Laura, sede locale dell’Università San Raffaele, tra curiosità e piacevolezza del racconto, in collaborazione con Mondadori Frattamaggiore, per ricordare con l’autore Iossa realtà televisive come Senza Rete, l’Eurovision Song Contest del 1965, Sotto le Stelle, Domenica In, Furore, ma anche la soap opera più longeva d’Italia (Un Posto al Sole), il serial poliziesco La Squadra, e tanti altri programmi che hanno accompagnato i nostri anni…: sessant’anni di televisione ideata, prodotta e realizzata negli spazi del Centro di Produzione RAI di Napoli, che quest’anno 2023 compie i suoi primi sessant’anni. 

“Sono molto felice di presentare il mio libro in questa sede universitaria- ha dichiarato Iossa- perché la Rai rappresenta da sempre la più grande industria culturale del nostro paese, accompagnandoci da 60 anni nella nostra vita, come eccellenza e player fondamentale nella diffusione della cultura, dell’informazione e dell’intrattenimento. Ovvero un avamposto culturale sul nostro territorio e nell’Italia Meridionale tutta”.

E’ pomeriggio, ci troviamo a Casamicciola Terme e alla centrale operativa della compagnia di Ischia arriva una richiesta di aiuto. Una donna ha appeno ricevuto su whatsapp un messaggio da parte della sua migliore amica. Non ci sono dubbi, la sua amica è in pericolo; le donne, infatti, si erano messe d’accordo: “quando ti arriva questo messaggio vuol dire che mi sta picchiando di nuovo”.

Un messaggio con all’interno un segno convenzionale che lanciava un SOS in codice: un pollice all’insù, un 👍 che nasconde un mondo di disagio. Parliamo di maltrattamenti in famiglia e la pattuglia della locale stazione raggiunge l’appartamento segnalato. In strada si sente il pianto di una donna e i Carabinieri bussano alla porta, si bussa più volte perché nessuno risponde. Ad aprire, alla fine, una signora sulla cinquantina. La donna è visibilmente in stato di shock, è in lacrime e ha un livido sull’occhio destro. Riferisce ai militari a voce bassa che “andava tutto bene” ma ad un tratto dall’interno dell’abitazione si sente una vocina tremante: è quella di una bambina: “arrestate papà, arrestate papà perché picchia mamma’’.

I militari comprendono la situazione e chiedono chi fosse con loro in casa. La donna piange e dice di essere sola con la bambina ma è proprio la piccina – ha 12 anni e intanto ha raggiunto anche lei la porta di ingresso – ad avvertire i carabinieri della presenza del proprio papà e che sta scappando.
A quel punto un militare rimane sull’uscio della porta mentre il collega raggiunge il retro dell’abitazione. Lì c’è una persona, è il compagno della donna e padre della 12enne. L’uomo sta riempiendo una borsa quando i militari - nel frattempo era arrivata anche un’altra gazzella - lo bloccano per poi trasferirlo in Caserma.

Dai successivi accertamenti emergono anni di violenza e maltrattamenti culminati nell’ultimo episodio. Due pugni alle tempie e uno sull’occhio per la vittima che medicata ha riportato una diagnosi che parla di “Traumatismo di faccia e naso traumatismo della testa”. La bimba era presente tanto da mettersi tra i due al momento dell’aggressione per difendere la propria madre ma fortunatamente, almeno dal punto di vista fisico, sta bene. L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’Autorità giudiziaria, dovrà rispondere di “maltrattamenti contro familiari e/o conviventi commessi in presenza di persona minore con disabilità e lesioni personali “.

CAIVANO - Uno spiraglio nella crisi. Domani mattina scadeva il termine entro il quale il sindaco Enzo Falco avrebbe dato le dimissioni, a patto che non ci fosse stato accordo fra le forze politiche. Accordo che secondo i rumors sarebbe stato trovato: il sindaco domattina non si dimetterà né azzererà la giunta ma i partiti dovranno dire tutti addio indistintamente ai vecchi assessori e quindi proporre nomi nuovi; in giunta quindi gli attuali assessori Mariella Donesi (Articolo Uno)  Pasquale Mennillo (Italia Viva) e Tonia Antonelli (Prima Caivano) dovranno fare a breve le valigie e saranno sostituti da altri indicati dai rispettivi partiti. Potrebbero restare solo i due neo nominati qualche giorno fa, l’architetto Mattia Pellino, in qualità di tecnico, e l’ingegner Domenico Zippo, in quota Italia Viva.

Non rientreranno più i due Piddini Arcangelo Della Rocca e Pierina Ariemma, il renziano Carmine Peluso e la pentastellata Maria Pina Bervicato. Restano comunque alcuni nodi da sciogliere già nell’immediato: il presidente del consiglio comunale rientra nelle cariche politiche che si è deciso di azzerare? Italia Viva, se rimane il presidente del consiglio, può detenere sempre due assessori o, come logica vuole, rinunciarne a uno? Il Pd con tre consiglieri potrà conservare il secondo membro in giunta? Da considerare che un posto libero dovrebbe rimanere per il gruppo misto De Lucia-Del Gaudio che comunque non ha rivendicato ufficialmente alcun posto nell’esecutivo. Ed infine, ci sono le tre quote rose, altro problema, perchè pare che l'unico assessore sia dei 5 Stelle (Pasquale Ristorato) che di Prima Caivano (il consigliere Domenico Falco) questa volta dovrebbero essere uomini.  

RIMINI - Ragazze di 8 anni già in splendida luce ai campionati nazionali. Si tratta di due ginnaste della Children’s Academy di Caivano, guidate dai tecnici federali di ginnastica artistica Roberta Falco e Antonia Pellone. Stamane 24 giugno nella fase finale della categoria A1-LA3 a Rimini (la famosa località marittima) iniziata l’altro giorno, Miriana Gagliardi ha vinto la medaglia d’oro mentre la compagnia di squadra Rita Esposito, entrambe Caivanesi, ha ottenuto un egregio terzo posto. Non male in una competizione dove erano in gara ben 200 ginnaste provenienti da tutte le città d’Italia.

Imputati anche l'ex sindaco Simone Monopoli e l'ex consigliere Fabio Mariniello

CAIVANO - Respinta la richiesta di patteggiamento per Ante Luigi Cappelluccio (già consigliere Igica nominato dall'allora sindaco Papaccioli), Vito Coppola e Lina Frezza, fra i principali imputati nel processo sulla gara europea dei rifiuti bandita dal Comune di Caivano nel 2015, poi annullata dai commissari straordinari. Secondo quanto riporta l’edizione del “Roma” di stamane 22 giugno, l’ex amministratore di fatto e factotum della Buttol (ditta che si aggiudicò l’appalto da 25 milioni di euro) aveva chiesto il patteggiamento a due anni di carcere e il pagamento di una piccola somma in denaro, richiesta respinta; anche per l’ex funzionario del Comune di Caivano responsabile della gara d’appalto, Vito Coppola, e la sua collaboratrice Lina Frezza è stato respinto il patteggiamento.

Fermo restando che sono tutti innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna, nel processo sono imputati, con ruoli e reati minori, anche l’ex sindaco di Caivano Simone Monopoli, l’ex consigliere comunale Fabio Mariniello, una ragazza che all’epoca lavorava nell’ufficio di Coppola, Teresa Pigliacelli e altre persone non di Caivano. Il processo, nato dalle intercettazioni di un’altra inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli condotta dal pm Maurizio Giordano, rischia comunque di essere azzoppato a causa della prescrizione, visto che i fatti contestati sono avvenuti 7 anni fa.

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