CAIVANO – Beccato in casa con 8 chili di marijuana. Arresto da parte degli uomini della sezione investigativa del Commissariato di polizia di Afragola, i quali hanno proceduto ad una perquisizione in via Pietro Maroncelli dove, a casa di un 28enne, sono state ritrovate 24 piante di Marijuana per un peso lordo di 8 chilogrammi, 80 grammi di stupefacente già essiccato in due buste di cellophane ed un arbusto di Marijuana di 70 grammi e attrezzature varie per la produzione di sostanze stupefacenti. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio stupefacentI, così come disposto dalla Procura di Napoli Nord in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Aversa.

CAIVANO - Ore 8, via Colanton Fiore, davanti ad una casa di cura, un'Audi di colore bianco si avvicina e chiede un'informazione ad una signora. Ma è una trappola, la donna si oppone ma viene trascinata per una ventina di metri e rapinata della borsa. Riporta lievi ferite e un grandissimo spavento ovviamente e denuncia subito l'accaduto presso la caserma dei Carabinieri di via Frattalunga. Il filmato della videosorveglianza della casa di cura potrebbe dare un prezioso aiuto agli investigatori. L'Audi bianca ha tentato in questa mattina un'altra rapina, nella frazione di Pascarola, ma gli è andata male questa volta. 

CAIVANO - L'altro ieri, 7 giugno, è stato firmato il contratto di comodato d’uso trentennale per l’Ospedale di Comunità (20 posti letto) e la casa di comunità dal Dirigente al Patrimonio del Comune di Caivano e dalla Dirigente agli Affari Generali dell’Asl Napoli 2 Nord. Un progetto finanziato dal PNRR che l’amministrazione del sindaco Falco ha sposato e portato avanti per poter offrire ai cittadini un servizio alle cure per troppi anni negato e al tempo stesso dare un’opportunità di riqualificazione al Parco Verde visto che la struttura individuata da trasformare in ospedale si trova in un’ala della scuola “Ada Negri”, ormai semivuota a causa del calo delle nascite.

“Siamo riusciti a realizzare un sogno: Caivano avrà un ospedale! – dice l’ex assessore alla sanità Pierina Ariemma -. Ringrazio l’Amministrazione, il sindaco Enzo Falco, il Partito Democratico di Caivano, i tecnici ed i funzionari dell’Asl Napoli 2 Nord per avere tutti contribuito a realizzare un progetto tanto ambito”.

CAIVANO - Ieri mattina 9 giugno, con molta discrezione ovviamente, gli operai hanno iniziato a montare le parti basse. Per fortuna ciò non è sfuggito a qualcuno che ha subito diramato la notizia. In via Rosselli 77, sopra un palazzo di molti piani, infatti, starebbero montando un'antenna della telefonia mobile, probabilmente per la nuova rete 5G. E come al solito nessuno sapeva nulla... Preoccupati i proprietari delle case vicine, che temono che le onde elettromagnetiche possano rappresentare un serio pericolo per la loro salute.

Sul caso è intervenuto il consigliere di Forza Italia Gaetano Ponticelli che ha scritto su Facebook: "Ad Horas vorremmo sapere chi è che ha rilasciato l'autorizzazione per l'installazione di questa antenna-ripetitore al civico 77 di via Rosselli... Quale certificato di conformità ha avuto e soprattutto chi ha interesse che queste installazioni vengano taciute... Non si può non pensare ai residenti in loco vista la riconosciuta pericolosità per gli stabili prossimi... Chi ha interesse che certe cose vengano innescate in silenzio perché la gente rivolge lo sguardo a terra e non si accorge che il pericolo viene dall'alto? Per interessi personali si continuano a installare antenne perché il regolamento è fermo al palo da quasi un anno... non si può ancora dormire sulla questione!"

Colpito il clan Gallo-Angelino, scoperte numerose richieste di estorsione ai danni di commercianti ed imprenditori

CAIVANO - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, guidati dal colonnello Nicola De Tullio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli–Direzione Distrettuale Antimafia a carico di 20 persone, in quanto gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, denominata clan Gallo-Angelino, nonché di estorsioni consumate e tentate, di detenzione e porto di armi da guerra e comuni da sparo, delitti aggravati dal metodo mafioso. 
Il sodalizio criminoso, attivo in Caivano e territori limitrofi dal novembre 2019 al maggio 2020, avrebbe operato mediante sistematiche richieste estorsive ai danni di imprenditori edili e commercianti della zona e si sarebbe avvalso anche di una grande disponibilità di armi, molte delle quali abilmente occultate sottoterra o in intercapedini di edifici.
Tanto avrebbe assicurato al gruppo criminale la supremazia rispetto ad altre organizzazioni camorristiche presenti nell’area. Il controllo del territorio, inoltre, sarebbe stato realizzato anche attraverso attività apparentemente lecite, volte al soccorso di soggetti economicamente già fragili e maggiormente indeboliti dal periodo di pandemia da emergenza “coronavirus – Covid 19”, ponendo in essere una forma di “sostegno interessato” verso i giovani bisognosi che avevano perso il lavoro in realtà già depresse; in particolare, in tale periodo di assoluto blocco delle attività, sarebbe stato organizzato un vero e proprio “banco di distribuzione di alimenti” alle famiglie bisognose di Caivano. I destinatari della misura sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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