ROMA, 23 febbraio - (Com. Stampa) - "In un ordine del giorno a mia prima firma e approvato dalla Camera dei Deputati, il Movimento 5 Stelle aveva chiesto al governo di impegnarsi per realizzare a Caivano degli impianti per la pratica di discipline sportive da parte della collettività. Nei giorni scorsi ho ricevuto una comunicazione da parte del ministro per lo Sport e i Giovani Abodi nella quale mi comunica di voler dare seguito all'impegno con la realizzazione di un campo sportivo di calcio regolamentare con spalti e pista di atletica, locali di servizio e parcheggio. L'opera è prevista nel Piano straordinario di interventi infrastrutturali o di riqualificazione predisposto dal Commissario straordinario. Siamo lieti che dal governo sia arrivato questo primo riscontro all'impegno cui lo ha vincolato il Parlamento e continueremo a verificare l'attuazione dell'ordine del giorno. Quando vedremo l'opera realizzata potremo dirci soddisfatti del lavoro svolto". Così ha dichiarato il deputato del Movimento 5 Stelle Pasqualino Penza.

CAIVANO - Si è aperto un lungo dibattito dopo che l'Ansa ieri sera 18 gennaio ha fatto trapelare che al Parco Verde sono pronti 250 sgomberi di occupanti abusivi. Notizia in parte smentita dalla stessa agenzia di stampa, poi dal commissario di governo, Fabio Ciciliano, e ora anche dal deputato del collegio di Caivano Pasquale Penza, per i quali gli sgomberi ci saranno sicuramente, ma valutando caso per caso.

"Stamattina - dice in un comunicato l'on. Penza - ho avuto l'onore di intrattenere una conversazione telefonica con l'Illustrissimo Prefetto di Napoli, dottor Michele Di Bari. Nel corso della nostra telefonata, il Prefetto ha categoricamente escluso la possibilità di uno sfratto collettivo per gli abitanti degli alloggi del Parco Verde di Caivano. Ha enfatizzato che l'intento delle autorità competenti è quello di elaborare un approccio equilibrato che salvaguardi i diritti fondamentali di ogni individuo coinvolto, incluso il rispetto per la posizione degli occupanti. L'Illustrissimo Prefetto mi ha fornito rassicurazioni, assicurandomi che ogni procedura che verrà implementata prevederà un'analisi minuziosa e individualizzata delle circostanze, garantendo il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti civili dei cittadini. Esprimo la mia soddisfazione per la chiarezza e l'approccio costruttivo mostrato dal Prefetto Di Bari. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine al Prefetto Di Bari per la sua disponibilità e il suo costante impegno nel trattare questioni di vitale importanza per la comunità".

CAIVANO - Il Comune cerca due membri per il Nucleo di Valutazione, l’organismo che dovrà valutare le performance dei dipendenti comunali, che è in scadenza. Tutti gli interessati potranno presentare fino alle ore 12 di martedì 2 Gennaio 2024 in due modi: a mano presso l’ufficio protocollo dell’ente in via Don Minzoni, in una busta chiusa recante la scritta Selezione per la nomina di numero 2 componenti del Nucleo di Valutazione; on line tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il bando cmpleto è scaricabile dal link: https://www.comune.caivano.na.it/portale/2023/12/14/14-12-2023-avviso-pubblico-per-la-nomina-di-numero-2-componenti-del-nucleo-di-valutazione/

CAIVANO – Verso l’assoluzione Tonino Falco e sei suoi ex assessori per la vicenda del dissesto finanziario del Comune di Caivano per cui ricevettero un avviso a dedurre a novembre scorso (vedi articolo al link https://www.caivanopress.it/index.php/it/all-categories-list/111-cronaca/1459-caivano-condotte-scriteriate-e-gestione-disinvolta-dei-soldi-pubblici-verifiche-di-carabinieri-e-corte-dei-conti).

Il giudice monocratico Gabriele Pepe ha rigettato infatti il ricorso con cui la Procura della Corte dei Conti chiedeva la condanna al pagamento di 40mila euro  all’ex primo cittadino e 30mila a testa ad ognuno dei suoi sei assessori (Francesco Casaburo, Bartolomeo Perna, Enzo Pinto, Vincenzo Semonella, Antonio De Rosa e Giulio Di Napoli) in quanto presunti colpevoli del dissesto finanziario dell’ente, dichiarato nel 2016 dalla giunta guidata da Simone Monopoli.

La Procura, inoltre, chiedeva anche l’emissione del decreto di incandidabilità per tutti quanti a 10 anni. Secondo il tribunale, invece, non esiste la prova acclarata che i soggetti summenzionati hanno dolosamente provocato il dissesto finanziario, né tantomeno si può appoggiare sulla sentenza per i fitti non riscossi al Parco Verde, in quanto lì fu coinvolto il solo Tonino Falco. La vicenda, in teoria, non potrebbe finire qui comunque, visto che i Pm hanno facoltà di fare ricorso, ma segna un punto importantissimo a favore dei politici.

CAIVANO -  “Mentre Giorgia Meloni e i suoi ministri imperversano a Caivano solo per fare passerelle e farsi riprendere dai fotografi, Caivano versa in uno stato pietoso. Ci sono numerose anomalie e problematiche: scuole senza riscaldamenti, strade che stanno cadendo a pezzi formando buche enormi; tubazioni dell’acqua rotte che provocano fuoriuscite e allagamenti per settimane; voragini nell’asfalto in varie parti della città. Caivano non è solo il Parco verde, invito il Governo Meloni a venire a vedere una città che sta cadendo a pezzi. Un palazzo è stato sgomberato per una perdita idrica e non è la prima volta che accade, la problematica dei sottoservizi è gravissima. Basta passerelle, il Governo si occupi delle questioni che preoccupano i cittadini”, lo dichiara Pasqualino Penza, deputato del M5S.

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