CAIVANO - "Dopo la visita e le dichiarazioni di oggi a Caivano, Giorgia Meloni e il suo governo dovranno passare dalle parole ai fatti: i cittadini del Parco Verde non devono essere più lasciati da soli. Bisogna istituire un nuovo commissariato di pubblica sicurezza nella struttura messa a disposizione dal Comune nel 2022, il Parco Verde deve essere riqualificato dal punto di vista strutturale, devono arrivare forze fresche tra i vigili urbani e gli assistenti sociali dedicati al quartiere, il centro sportivo Delphinia, oggi abbandonato e degradato, deve essere affidato alle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Se tutto ciò non avverrà, avremo assistito all'ennesima passerella di questo governo e sarà un torto non verso il Movimento 5 Stelle o le altre opposizioni ma verso i cittadini di Caivano e le vittime delle violenze e dei soprusi cui assiste regolarmente questo territorio martoriato". Così in una nota il deputato del Movimento 5 Stelle di Caivano, Pasquale Penza, che in questi giorni è sempre stato presente alle manifestazioni che si sono svolte a Caivano.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAGLI EX CONSIGLIERI COMUNALI RAFFAELE DEL GAUDIO, TONINO DE LUCIA E PIPPO PONTICELLI:

Per il grave contrasto fra gli impegni elettorali e i fatti compiuti, volendo escludere motivazioni più severe, il capo dell'amministrazione sarà scherzosamente definito Pinocchio, come del resto già si è verificato in sedute di consiglio comunale. I punti del programma elettorale sono scritti in corsivo

 "Provvedimenti di emergenza...

  • Assunzione a tempo determinato, ex 110, di due figure apicali per il settore tecnico;"

Azioni dell'amministrazione Pinocchio a riguardo: L'unico funzionario ex art 110 per gli Uffici Tecnici si dimise dopo poche settimane e gli uffici tecnici da allora sono affidati a un funzionario di fascia C, affiancato negli ultimi mesi, per poche ore settimanali, da un funzionario ex art. 110.

 "Provvedimenti di emergenza...

  • Azioni tese al ritorno dell’usufruibilità del Castello, i cui lavori di restauro sono attualmente bloccati da anni per un contenzioso per il quale il Comune rischia di dover restituire alla Regione cospicui fondi già spesi;"

Azioni dell'amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna, o comunque inefficaci

 

"Provvedimenti di emergenza...

  • Azioni nelle sedi opportune affinché la struttura amministrativa di gestione del dissesto finanziario porti a termine al più presto i suoi compiti, senza ulteriori gravosi costi a carico dell’Ente;

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna, o comunque inefficaci

 

"Provvedimenti di emergenza...

  • Proroga alla ditta che svolge il servizio di raccolta Rifiuti Solidi Urbani e Spazzamento (con esclusione dei servizi di pulizia caditoie e manutenzione verde), ma a condizioni meno onerose per l’Ente e per lo stretto tempo indispensabile per l’elaborazione di un nuovo capitolato di gara.

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Gara mai bandita, continuazione con il sistema illecito delle proroghe e incremento dei costi

 

Realizzazione della Circonvallazione Est

Da anni è evidente la necessità di una Circonvallazione sul lato est dell’abitato di Caivano che alleggerisca il traffico sul corso Umberto, riducendo in particolare il passaggio di mezzi pesanti. Tale Circonvallazione dovrebbe essere concepita in una logica sovracomunale, mediante attiva partecipazione della Città Metropolitana, con il seguente tracciato:

  • Origine da una rotonda nel punto in cui è oggi l’attuale “curva della morte” di Pascarola, con modifica del tracciato della ex-SS 87 in tale punto;
  • Accesso mediante rotonda sulla superstrada Nola-Villa Literno;
  • Incroci mediante rotonde con le vie Arcangelo, Delle Rose, Gaudiello, Clanio, e Scotta;
  • Sbocco sull’Asse Mediano mediante trasformazione in rotonda allungata dell’attuale

Il tracciato ipotizzato segue in larga parte vie di campagna esistenti, non prevede alcun semaforo ma solo rotonde, si svolge tutto in piano con corsie separate e inoltre permette l’accesso alla superstrada Nola-Villa Literno e all’Asse Mediano e il collegamento fra tali assi viari. 

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Non è stato proposto un progetto in merito nell'ambito del PNRR

"In parallelo a questo progetto, occorre procedere, di concerto con le altre amministrazioni della zona, ad azioni di stimolo presso la Città Metropolitana e la Regione affinché sia completata la superstrada Marcianise-Caivano-Crispano-Cardito-Frattamaggiore-Arzano, il cosiddetto Asse di Andata a Lavoro, da decenni scandalosamente non completato nel tratto tra Frattamaggiore e Crispano in direzione Caivano."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna azione

 

Linea Metropolitana Trasversale dalla Stazione AV di Afragola alla Stazione Metropolitana di Giugliano

Utilizzando i fondi destinati dalla TAV a tale scopo (750.000 euro) si procederà alla redazione di uno studio di fattibilità di una linea metropolitana trasversale che colleghi la Stazione AV di Afragola con la stazione metropolitana di Giugliano, in coerenza con il Piano Regionale dei Trasporti. Come opzione possibile da valutare nelle sedi opportune, tale linea sarà una prosecuzione della già approvata linea metropolitana di collegamento fra l’aeroporto di Capodichino e la stazione AV di Afragola (con stazioni a servizio di San Pietro a Patierno, Casavatore, due per Casoria e due per Afragola), e interesserà i Comuni di Caivano, Cardito, Crispano, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Casandrino, Sant’Antimo, Giugliano.

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna azione

 

Campo Sportivo Comunale

Il Campo Sportivo Faraone dovrebbe essere trasferito in una nuova zona da definire, lasciando l’area attualmente occupata a una funzione polivalente (verde pubblico, attività di servizio e commerciali, possibile stazione per la metropolitana trasversale).

Una collocazione valida potrebbe essere nell’area ex-RISAN a via Sant’Arcangelo, che sarebbe ottimamente servita oltre che da tale via anche dalla futura Circonvallazione Est. L’area ex-Risan è di oltre 7 ettari, ben maggiore dell’area attuale del campo sportivo (1,8 ettari) e sarebbe ottima per ospitare altre strutture di tipo sportivo o di valenza culturale, sociale o comunque di interesse pubblico.

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna azione per un nuovo campo sportivo

 

Realizzazione di rotonde nei seguenti punti:

  • sbocco di via Pesce sulla ex-SS 87;
  • bivio dalla Circonvallazione Ovest verso lo svincolo del Parco Verde;
  • bivio dello svincolo del Parco Verde;
  • bivio per l’accesso all’area ASI dalla provinciale (da richiedere alla Città Metropolitana);
  • bivio per Casolla Valenzana dalla provinciale (progetto approvato dalla Città Metropolitana e di cui occorre sollecitare l’attuazione)."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna

 

"E’ importante pervenire a una certa e legittima assegnazione di tutti gli alloggi del quartiere, trasferendo la proprietà degli alloggi a riscatto delle scale A (già in effetti pagati integralmente) e anche delle altre scale a condizioni di massimo vantaggio per gli assegnatari.

I locali artigianali e commerciali debbono essere alienati o, in subordine, dati in fitto, a condizioni di massimo vantaggio per quelli che intendono svolgere attività compatibili con la natura dei locali. Nella gestione dei trasferimenti di proprietà e di fitto degli immobili del Parco Verde l’Amministrazione si avverrà di una società privata, con profitti per la società esclusivamente in quota percentuale di quanto portato a termine."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna.

Inoltre, mentre si era impegnato a trasferire gli alloggi agli assegnatari (in conformità con precedente delibera del consiglio comunale), nel frattempo si vanta di aver proposto un progetto con "possibile futuro finanziamento" a riguardo di: "Rigenerazione urbana edifici residenziali pubblici Parco Verde con annesse aree a verde Cis Carfagna 8.154.304,00 euro", ovvero niente trasferimento degli alloggi ma ulteriori gravi spese a carico del Comune.

Per di più, in contrasto con precedenti atti deliberativi che prevedevano l'alienazione degli appartamenti di via Di Giacomo e un beneficio per il Comune di circa 600.000 euro, si vanta di aver proposto una richiesta di finanziamento nell'ambito del PNRR relativo a "Edilizia residenziale popolare sostenibile appartamenti di via Di Giacomo Regione Campania 900.000 euro". Quindi niente beneficio economico per la collettività ma ulteriore aggravio di spese e debiti.

 

Cimitero Comunale

Per il rapido esaurimento dei loculi costruiti con grande ritardo nell’ultimo ampliamento, in tempi rapidi si dovrà decidere in merito ad un ampliamento del Cimitero. Tale ampliamento e la costruzione dei loculi non dovrà comportare costi per l’Ente (finanziamento contestuale alla costruzione o modalità di project financing)."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna

"Attuazione del comparto urbanistico C1 fra via Delle Rose e via Cirillo, con apertura di via dei Caduti sul Lavoro su via Cirillo e con la realizzazione di un agevole innesto di via Pellico su via Cirillo, così eliminando un irrazionale doppio gomito, assai difficoltoso per i mezzi pesanti, lungo un importante itinerario alternativo al corso Umberto. Tale innesto dovrà essere realizzato in via prioritaria anche prima dell’attuazione del suddetto comparto C1."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna

 

"Attuazione del comparto urbanistico C1 fra via Delle Rose e via Cirillo, con apertura di via dei Caduti sul Lavoro su via Cirillo e con la realizzazione di un agevole innesto di via Pellico su via Cirillo, così eliminando un irrazionale doppio gomito, assai difficoltoso per i mezzi pesanti, lungo un importante itinerario alternativo al corso Umberto. Tale innesto dovrà essere realizzato in via prioritaria anche prima dell’attuazione del suddetto comparto C1."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna

"Attuazione del comparto urbanistico C1 fra via G. Vico, via Bruno e via D’Aquino, con realizzazione dei collegamenti fra via G. Vico e le altre due strade."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna

 

"Il Teatro Caivano Arte deve ritornare ad essere centro motore di una importante proposta culturale

...

  • Proroga tecnica del vigente affidamento temporaneo del Teatro Arte-Auditorium alla ditta attuale, per i tempi strettamente necessari per un nuovo bando e per impedire che un periodo di abbandono determini atti di vandalismo; ...

--- Per il Teatro Arte, nel tempo concesso da una indispensabile proroga all’attuale Gestore, saranno valutate con attenzione ma senza indugi le modalità e le procedure di affidamento della struttura mediante idonea procedura di gara. In tale procedura sarà data priorità non alla ricerca di un beneficio economico per l’Ente ma alle esigenze di: (a) avere un Teatro Arte artisticamente vivo e che sia centro di cultura e di attrazione sia per Caivano che per le Cittadine circostanti; (b) mantenere la struttura in condizioni di decoro e manutenzione ottimali, privilegiando come compenso lavori di ristrutturazione, riqualificazione e ammodernamento della struttura; (c) riservare per l’Ente la disponibilità della struttura in particolari occasioni, compatibilmente con la programmazione artistica del Gestore. L’appalto dovrà quindi prevedere condizioni che: (i) privilegino prioritariamente la qualità della gestione; (ii) non pongano condizioni che ostacolino un tornaconto economico per il Gestore e che siano disincentivanti per una sua produttiva e qualificata permanenza; (iii) permettano un utilizzo da parte dell’Ente in particolari occasioni con modalità che diano prestigio".

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: Nessuna azione efficace. Il degrado della struttura è progressivo e ingravescente. Però si è proposto, nell'ambito dei progetti presentati per il PNRR: "Teatro Caivano Arte Cis Carfagna 1.119549,60". Ovvero il degrado della struttura causata da cronica grave incapacità gestionale si coprirà con ulteriori spese a carico della collettività.

 

Lo sport è vita e non si può non registrare la contraddizione della mancanza da tempo del campo sportivo e di altre strutture (l’ultima, la ex-Delphinia, dopo l’abbandono è sempre più degradata)

Per la struttura ex-Delphinia, attualmente in condizione di grave degrado per atti vandalici, occorre procedere ad una attenta ma rapida valutazione di quanto necessario per un nuovo affidamento. Anche per tale struttura, l’obiettivo prioritario non può essere la ricerca di un beneficio economico per l’Ente ma il ripristino di una struttura che sia di pregio e vanto per l’intera collettività. Occorre una gestione stabile e che dia garanzie di affidabilità e qualità offrendo la possibilità di svolgere una serie di attività sportive senza doversi recare in strutture di altri Comuni. La struttura dovrà essere utile per la formazione e la crescita di chi ama lo sport. Tariffe agevolate saranno previste per particolari casi e condizioni. L’Ente dovrà svolgere principalmente un ruolo di controllo per verificare il rispetto degli obiettivi prefissati."

Azioni dell'Amministrazione Pinocchio a riguardo: La struttura è in totale degrado, del tutto abbandonata e senza alcuna custodia. Don Maurizio segnalò a Striscia la Notizia tale situazione a cui si associava una continua forte perdita idrica. Dopo il ritrovamento di un cadavere nella struttura, essa è stata sottoposta a sequestro giudiziario;

 QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE BUGIE

Nel frattempo, qualcuno potrebbe gentilmente risvegliare Pinocchio e dirgli che l'hanno cacciato via dal municipio e non è più sindaco?

Coinvolti l’ex sindaco Tonino Falco, l’ex segretario Vittorio Ferrante e quattro ex funzionari. Le indagini svolte dalla Tenenza dei Carabinieri di Caivano

NAPOLI - Giudici duri. Nessuna assoluzione. Infatti, si è conclusa con una sentenza di condanna emessa dalla Procura della Corte dei Conti - sezione giurisdizionale per la Campania - il 2 agosto nei confronti di una mezza dozzina di ex funzionari e amministratori del Comune di Caivano la vicenda giudiziaria che ha nel mirino la mancata riscossione dei canoni di affitto nel noto quartiere Parco Verde. Si tratta dell’ex sindaco Tonino Falco, unico politico a pagare, degli ex dirigenti Lello Esposito, Stefano Lizzi, Giovanni Zampella e Gennaro Sirico e dell’ex segretario Comunale Vittorio Ferrante, quasi tutti ormai in pensione. Va precisato che le persone condannate, avverso la sentenza, possono ricorrere in Appello ed eventualmente in Cassazione.

Le indagini dell’allora Tenenza Carabinieri di Caivano, guidata dal Tenente Antonio La Motta, iniziate nel 2017 e concluse nel 2019, hanno permesso di constatare la “mala gestio” posta in essere per gli anni 2004/2009, per 422 unità abitative su 750  nonché, per gli anni 2009/2013 per 34 locali commerciali, con conseguente squilibrio economico-finanziario dell’Ente. Quanto emerso dalle indagini fu propedeutico allo scioglimento del Comune di Caivano per infiltrazioni camorristiche avvenuto nel maggio 2018.

Ora la Corte dei Conti con la sentenza n. 486-2023, presidente facente funzioni Rossella Cassaneti, si è pronunciata calcolando un danno erariale di un milione di euro. A Caivano quindi è ancora bufera sulla politica, a meno di una settimana dallo scioglimento del Comune per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali. Intanto la stessa Corte dei Conti ha in mano l’inchiesta sul dissesto finanziario che prende in considerazione proprio il periodo soprattutto in cui ha governato l’ex sindaco Tonino Falco (2010-2015).

ECCO QUANTO DOVRANNO VERSARE, A CUI VANNO AGGIUNTI AGLI INTERESSI LEGALI, LA RIVALUTAZIONE MONETARIA E LE SPESE DI SENTENZA:

Giovanni Zampella   268.085 euro

Stefano Lizzi             268.085 euro

Vittorio Ferrante       143.617 euro

Lello Esposito           134.042 euro

Tonino Falco              95.744 euro

Gennaro Sirico           47.842 euro

 

COMUNICATO STAMPA

CITTADINI,

l’Amministrazione Comunale, a guida Enzo Falco, nata all’indomani delle elezioni amministrative del settembre 2020, all’insegna di una rigorosa inversione di tendenza nella gestione della cosa pubblica rispetto al passato, ha operato invece peggio di altre esperienze amministrative. Per coprire la sua incapacità di governo sta usando l’arma della menzogna, millantando inesistenti livelli di efficienza gestionale, ma la verità è una sola!

Il commissariamento straordinario del Comune è stato determinato dal fatto che il Sindaco, pur avendo perso la fiducia di ben sei Consiglieri su 15 e non avendo più una maggioranza che lo sostenesse, ostinatamente aggrappato alla sua poltrona, non ha avuto la sensibilità di dimettersi e di aprire un serio confronto tra le forze politiche  per un governo di salute pubblica che, scevro da condizionamenti esterni, avesse il solo scopo di difendere il bene comune e non gli interessi partitici.

Eppure, già nella seduta del Consiglio Comunale tenutasi nel maggio u.s., ben tre Consiglieri Comunali della maggioranza, vale a dire Lello Del Gaudio, Antonio De Lucia e Pippo Ponticelli, intervenendo nel dibattito politico, contestavano fortemente al Sindaco ed alla Giunta gravissime irregolarità nel governo della città, in particolare, le molteplici violazioni delle norme statutarie, gli sprechi di danaro pubblico, speso mediante trattative private, somme urgenze, frazionamenti dei valori degli appalti, le reiterate proroghe contrattuali relative al servizio di raccolta dei rifiuti per milioni di euro, gli affidamenti diretti di incarichi professionali, la mancanza di un piano dimessa in sicurezza delle scuole, abbandonate a se stesse, con grave pregiudizio per l’incolumità dei bambini e degli studenti, il mancato controllo nella gestione del territorio, i mancati adempimenti propedeutici all’approvazione del Piano urbanistico Comunale, del SIAD e dei Piani di investimenti produttivi, le mancate iniziative per la realizzazione della Variante Est della città e per la riqualificazione del tessuto urbano. Anche per la riqualificazione  di Casolla e Pascarola solo chiacchiere!

Dulcis in fundo, i predetti Consiglieri chiedevano dove erano andate a finire la tanto decantata quanto inapplicata inversione di tendenza, la trasparenza e la legalità degli atti amministrativi e la collegialità delle scelte politiche/amministrative, lo sbandierato ritorno dell’orgoglio di essere Caivanesi? A tali contestazioni l’Amministrazione di Enzo Falcoè rimasta sempre silente, facendo finta di non sentire, di non vedere e di non sapere.

A fronte di tanta protervia e tracotanza politica ed amministrativa non restava altro da fare se non le dimissioni contestuali di tredici Consiglieri Comunali responsabili e coraggiosi per liberare Caivano da coloro i quali hanno preferito anteporre il loro interesse personale alla tutela del bene collettivo del paese.Tutto ciò, è avvenuto non “nottetempo”, perché le contestazioni, i rilievi sulla “malagestio” sono state correttamente formulate molto prima, nelle sedi competenti, alla luce del sole, in quanto la crisi politico-amministrativa era in atto già da tempo.

Chi ora piange, si dimena e si dispera  per aver perduto la poltrona, abbia il dovere morale di dire la verità ai cittadini, il decoro per lo meno di restare in silenzio e di fare “mea culpa”. Abbia  la sensibilità di spiegare ai cittadini i motivi per i quali hanno perso la fiducia di ben sei Consiglieri Comunali su quindici, facenti parte della maggioranza e perché, pur non avendo la maggioranza, non hanno rassegnato le dimissioni.

Solo i vili, ben sapendo di mentire, vanno blaterando in giro  che il dissenso di LELLO DEL GAUDIO, ANTONIO DE LUCIA E PIPPO PONTICELLI è dovuto al fatto di non aver ottenuto degli incarichi, cosa non veritiera, anzi, non sono mancate timorose offerte in merito, ma i sottoscritti Consiglieri non l’hanno mai accettate, perché la crisi politica ed amministrativa era ben più grave e di altra natura, i cui deleteri effetti non sono ancora venuti alla luce.

 

                                                     I Consiglieri Comunali del GRUPPO MISTO

                                                                         LELLO DEL GAUDIO

                                                                         ANTONIO DE LUCIA

                                                                         Il Consigliere di CAIVANO PRIMA

                                                                          PIPPO PONTICELLI

 

 

COMUNICATO FORZA ITALIA, SEZIONE DI CAIVANO

Abbiamo atteso qualche ora prima di comunicare alla città la realtà dei fatti e le responsabilità dell’ennesimo commissariamento del Comune di Caivano. Un’attesa che serviva ad evitare una polemica rancorosa che, invece, ha caratterizzato l’uscita “a caldo” sui social dell’ex sindaco Enzo Falco. La sua ricostruzione è falsa e soprattutto zeppa di offese gratuite. Il solito Falco, bugie, ipocrisia e demagogia. Tutte tranne la verità.

La responsabilità di un altro anno di commissariamento del Comune è dell’ex sindaco. È stato sfiduciato dalla sua maggioranza, il Movimento Cinque Stelle, determinante per la sua vittoria alle ultime elezioni, ha preso atto del fallimento e dell’inadeguatezza del primo cittadino ed ha preso le distanze. Lo stesso hanno fatto i consiglieri di maggioranza, candidati da Enzo Falco nelle sue liste, Lello Del Gaudio, De Lucia e Pippo Ponticelli. Il sindaco li ha definiti con cattiveria “nemici della città”. Un’espressione infelice, cattiva e gratuità perché quelli che lui indica “nemici della città” li ha candidati nelle sue liste, ha preso i loro voti e quei voti sono risultati determinati per vincere le elezioni. Senza il Movimento Cinquestelle Falco non si sarebbe mai seduto su quella poltrona. Li ha usati e poi esclusi dal governo della città e la maggioranza è saltata. Il colpevole del commissariamento è l’ex primo cittadino che ha tradito tutto e tutti pur di restare a galla. È stato smascherato e stesso i suoi consiglieri lo hanno spedito a casa.

Falco tre anni fa presentava le sue liste come il fiore della classe dirigente, presentava l’accordo con i Cinque stelle come una grande operazione politica. Per vincere e dare sfogo alla sua brama di potere, si mise a capo di una coalizione che comprendeva ex comunisti, comunisti, socialisti di sinistra, socialisti di destra, Partito democratico, liste del Terzo polo fino a farsi sostenere da un gruppo di destra che rappresentava l’espressione più autentica è fedele dell’amministrazione di destra che ha preceduto Enzo Falco. In dato che lui cerca di nascondere ma che in realtà spiega quanto sia qualunquista la sinistra Caivanese.

Era chiaro a tutti che quella marmellata, quell’accozzaglia multicolore avrebbe consentito ad Enzo Falco di vincere le elezioni ma sarebbe scoppiata perché era impossibile e folle pensare di poter governare alla guida di una coalizione divisa su tutto, sulla politica, sui valori, sulle ideologie e anche sugli obiettivi.

Falco oggi chiama nemici della città consiglieri comunali che lui ha candidato e fatto eleggere. Erano i migliori quando gli servivano per prendersi i voti e vincere le elezioni, adesso che non hanno condiviso la sua cattiva amministrazione prendendone le distanze li etichetta come nemici della città. Un atteggiamento vergognoso. E visto che ci siamo, Enzo Falco dicesse la verità. Per restare in sella pretendeva una stampella dal centrodestra barattata ovviamente con l’elargizione di incarichi e poltrone. Dica la verità alla città: il comunista voleva comprarsi il sostegno del centrodestra in cambio di incarichi perché a lui e alla sua cerchia interessava solo restare in sella. Andavamo bene se fossimo stati utili a garantirgli la poltrona, siamo cattivi adesso che siano stati coerenti col mandato elettorale dimostrando che siano diversi da quei vecchi politici che in queste condizioni, come storia racconta, si rendevano protagonisti di ribaltoni, svendendo la città e il consenso per portare a casa stipendi, incarichi e pretende.

Ci dispiace, abbiamo dimostrato la nostra diversità tre anni fa alle elezioni rifiutando il sostegno di liste non omogenee al nostro progetto di governo, mentre Falco imbarcava di tutto e di più, e abbiamo dimostrato di essere diversi in questa fase perché non abbiamo ceduto al mercato delle vacche che il centrosinistra pure ha tentato di aprire con il centrodestra per restare al potere.

Ci fermiamo qui perché siano persone serie ma non possiamo accettare che il lupo affamato possa passare per vittima. È un ruolo da teatro che non gli si addice. Anche perché aspetteremo di leggere le carte anche di nomina dei commissari per dimostrare quanto la nostra scelta sia stata giusta soprattutto per tutelare Caivano. La maggioranza è scoppiata e sono andati a casa. Noi come opposizione abbiamo solo preso atto del loro fallimento.

A differenza di Falco, noi siamo abituati anche a fare autocritica. Anche di centrodestra è rimasto poco e anche la dinamica dell’opposizione ha dimostrato che oltre la parte centrista e liberale rappresentata dal nostro gruppo e le civiche di centro, non è emerso null’altro. E in questi tre anni, in minoranza, siamo riusciti a condividere con partiti e liste autentiche di centro una piattaforma programmatica e politica di alternativa alla sinistra. Un’azione condivisa che si è tramutata in atti comuni, in idee comuni, in proposte comuni, e questo dato rappresenta un punto positivo dal quale ripartire.

Noi come gruppo lavoreremo alla costruzione di una grande casa dei moderati aprendo le porte a chi condivide il progetto politico e amministrativo, ed a chi condivide il programma. L’esperienza di senso Falco e tante altre lo hanno dimostrato: mettere in piedi un carrozzone per vincere non ti consente di governare. Un errore che non abbiamo commesso tre anni fa e non commetteremo certo oggi. Coalizione omogenea, programma ambizioso che affronti le reali emergenze di Caivano e sostegno della parte sana del paese. Questi siamo noi e lo abbiamo dimostrato con i fatti. E su questo chiederemo la fiducia ai cittadini per mandare definitivamente in pensione chi ha ridotto Caivano in ciò che purtroppo è ancora oggi.

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