COMUNICATO STAMPA ARTICOLO UNO, SEZIONE DI CAIVANO

1. Articolo Uno è una forza responsabile, è questo l'unico motivo del passo indietro fatto, rinunciando all'assessorato.
2. Le dimissioni non erano condizionate ad alcun "do ut des" presente o futuro, non è stata mai data una lista di regali o di ristori ad Articolo Uno.
Articolo Uno non avrebbe potuto mai accettare tale lista, in quanto le Istituzioni Repubblicane non sono né merce di scambio né oggetto di baratto, è bene ricordare che ci sono state date grazie al sacrificio di donne e uomini.
3. Articolo Uno ritiene che la rinuncia ad una carica, se necessaria, sia l'unico modo per dimostrare l'amore per la propria terra.

Tutto ciò premesso, si precisa che non vi è alcuna correlazione tra la scelta del presidente del collegio dei revisori dei conti, né è pensabile possa essere sostitutiva di un assessorato. Inoltre, l'interrogazione del consigliere Perrotta di Articolo Uno non ha alcuna correlazione né con scambi né con contrapposizioni.
Articolo Uno denuncerà nelle sedi opportune questi soliti ignoti per diffamazione e per oltraggio a corpo politico, così come previsto dal codice penale vigente.

DI MIMMO BERVICATO

Caro Direttore,

conosco una donna ucraina da quasi vent’anni e, grazie a lei, mi sono fatto una cultura su quel popolo. Popolo che ha sofferto tanto sotto il dominio sovietico e, ancora adesso, quell’essere poco umano pretende di controllare il paese. Secondo lui, l’Ucraina, non ha il diritto di scegliere i suoi “amici”. Adesso voglio entrare proprio nel vivo dei problemi di quel popolo.

Ho una cultura di sinistra e me ne vanto, da giovane cantavo l’internazionale e speravo in un mondo migliore senza confini, libera da tutti questi nazionalismi ma, alcune cose, sono peggiorate negli anni. Io sono per un’Europa unita anche a livello militare dato che, ancora oggi, ci sono governanti che fermano alla frontiera gente che muore di fame. Ma, riprendendo il discorso sull’Ucraina, domando a quest’essere poco umano: “Ma voi, in tanti anni di divisione di quel paese, che cosa avete dato? Solo Chernobyl” e, allora, mi chiedo “Perché Chernobyl non l’avete fatto nelle vostre terre?”. Per colpa di quel disastro, ancora oggi a 36 anni di distanza in Ucraina nascono bambini deformati.

Poi, avendo conoscenza di quel territorio, inorridisco quando sento raccontare dalla mia compagna che, avendo due figlie sposate che vivono rispettivamente una a Napoli e una a Bologna, quando deve andarle a trovarle in Ucraina ci impiega ben quattro giorni di treno tra andata e ritorno. È vergognoso! Avete occupato quel paese per più di cinquant’anni e non avete fatto nemmeno un treno con doppi binari. Per non parlare, poi, delle paghe da fame che, ancora oggi, percepiscono le sue due figlie entrambe docenti. Per concludere voglio ancora ricordarvi il mio passato: sono orgoglioso di essere appartenuto al partito del grande Berlinguer che ebbe il coraggio di dire: “Sto meglio sotto l’ombrello della Nato che sotto il Patto di Varsavia.”

Così i soldi della Russia non arrivano più ma quel paese non ha perso l’abitudine di trovare nuovi alleati in Italia e così sappiamo tutti che ha sovvenzionato la Lega Nord. Vergogna! Ancora adesso dobbiamo ringraziare gli americani e i pochi governanti europei, che vanno in ginocchio da quest’essere poco umano.

 

Comunicato stampa del sindaco di Caivano Vincenzo Falco
 
Il Comune di Caivano ha approvato oggi la delibera con la quale avanza richiesta di finanziamento di 15 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma per la selezione di vetro, carta e cartone. Una struttura ad alta tecnologia, avanzatissima, che darà un’importante spinta verso il recupero di tre importanti materie prime seconde fondamentali per la raccolta differenziata. Il progetto è presentato in collaborazione con Città Metropolitana e Sapna, tenendo, quindi, tale investimento consentirà di mantenere in mano pubblica una filiera importante soprattutto alla luce di una nuova consapevolezza dei temi ambientali.

CAIVANO - Vuoi fissare un appuntamento per fare la carta d’identità? Vuoi parlare con l’Ufficio delle politiche sociali? Hai un problema con la Tari? Vuoi segnalare un problema, una difficoltà? Adesso puoi farlo, più facilmente e più velocemente con l’applicazione “Caivano smart”, scaricandola gratuitamente dagli Store di iOS e Android o dal sito del Comune di Caivano e dalle pagine social. Il servizio è partito sperimentalmente lunedì 14 febbraio.

E’ sperimentale perché solo dal “dialogo” positivo tra cittadini e Comune potrà essere messa a punto alla perfezione, attraverso miglioramenti continui e successivi interventi proprio sulle segnalazioni ricevute. L’obiettivo finale è di avere anche le segnalazioni dai cittadini su cosa non funziona, per il trasferimento poi alla ditta che deve intervenire nei tempi giusti, operazione che sarà monitorata dal Comune proprio in relazione alla verifica dei cittadini. Un progetto ambizioso che avrà diversi ostacoli e diverse difficoltà, ma con una buona collaborazione reciproca, potrà determinare un salto in avanti verso una maggiore civiltà.

 

COMUNICATO STAMPA SEZIONE DI CAIVANO DI ARTICOLO UNO

"POLEMICHE STUCCHEVOLI SULL'INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PERROTTA, FACCIAMO CHIAREZZA" 

𝗜𝗟 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢: Il 1° Febbraio, il consigliere Perrotta (Articolo Uno) ha protocollato una interrogazione per chiedere lumi circa l'applicazione del contratto per l'affidamento del servizio di igiene urbana.
Tutto ciò ha ingenerato una varietà di commenti, autocelebrazioni fuori luogo e interpretazioni fantasiose, tanto da rendere necessario fare chiarezza.

𝗜 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗜: Abbiamo protocollato l'interrogazione la settimana scorsa, a seguito di molteplici richieste agli uffici senza risposta, proprio perché non sembrasse ciò che non è, ovvero un attacco all'assessore (Lorenzo Sivo, ndr) che, del resto, si è appena insediato ed al quale facciamo i più sinceri auguri di buon lavoro. Inoltre, la prossima scadenza del contratto e le decisioni che a breve dovranno essere assunte impongono una riflessione condivisa su ciò che ha funzionato e ciò che va migliorato.

𝗟𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔̀: Ond'evitare polemiche e strumentalizzazioni, non abbiamo inviato ad alcuna testata locale, ma unicamente ai rappresentanti politici ed istituzionali degli altri partiti di maggioranza ed al Sindaco, il testo della interrogazione ed eravamo disponibilissimi a ritirarla nel caso in cui ci fossero state fornite per tempo le informazioni in oggetto.
Probabilmente qualcun altro, avvezzo a comportamenti pseudo carbonari, visto che c'è una malafede di fondo, altro che coesione bullonata, ha ritenuto conveniente inviare il testo alla minoranza, ma va bene così.

𝗟𝗘 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗥𝗢𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜:
L'interrogazione è uno strumento attraverso il quale i consiglieri comunali (tanto quelli di minoranza quanto quelli di maggioranza) esercitano il proprio diritto/dovere di indirizzo e controllo nell'alveo del Consiglio comunale. Del resto, mutatis mutandis, pochi giorni fa PD e LEU (strenui sostenitori del governo Draghi) hanno interrogato la ministra Lamorgese sui fatti vergognosi di Torino.
Nessuno ha tacciato PD e Leu di voler fare opposizione, né tanto meno di voler sfiduciare la ministra.
Quindi forse da questo punto di vista è necessario uno sgrezzamento generale e lasciare andare una concezione suburbana di strumenti che di per sé sono neutri rispetto alla fiducia riposta da una forza politica in un esecutivo.

𝗡𝗘𝗟 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗢: L'interrogazione di Antonio è volta a far emergere, a tutela di questa Amministrazione e quindi dell'assessore al ramo, tutte le eventuali responsabilità ascrivibili agli uffici, a chi nel recente passato aveva il potere e dovere del controllo amministrativo ed alla precedente gestione commissariale.

𝗜𝗟 𝗠𝗘𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢: Il senso più profondo è che Caivano non debba essere il paese di Bengodi per nessuna ditta concessionaria di alcun servizio e che c'è una politica che in tal senso è vigile e attenta.

𝗚𝗨𝗘𝗟𝗙𝗜 𝗘 𝗚𝗛𝗜𝗕𝗘𝗟𝗟𝗜𝗡𝗜: Se sopprimeremo sul nascere ogni stimolo al dialogo, alla ricerca di verità per distinguerci o accusarci di guelfismo o ghibellinismo, dipendentemente dalla fazione di appartenenza, svuoteremo della loro essenza le Istituzioni Repubblicane, riducendole ad organi di ratifica.

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