CAIVANO - Maria Paolella consigliera del Partito Democratico, stamane ha protocollato il documento con cui ha comunicato al presidente del consiglio comunale Francesco Emione, di aver lasciato, dopo tanti anni, i Dem, per aderire al gruppo misto (dove si ritrova da sola), ma dovrebbe comunque continuare ad appoggiare l'amministrazione del sindaco Enzo Falco. Da quanto trapela sarebbe stata una decisione per motivi personali, la pediatra, impegnatissima sul fronte Covid, già nicchiò al momento di candidarsi. Adesso dopo la votazione del bilancio preventivo 2021, prevista per il 15 settembre, per cui la maggioranza è al riparo da qualsiasi sorpresa, la vicenda potrà sicuramente avere effetti sugli equilibri all'interno della coalizione che ha vinto le elezioni; il Pd ad esempio, attualmente, si ritrova con soli tre consiglieri ed ha due assessori di cui uno vicesindaco, mentre Noi Campani non è per nulla rappresentata in giunta nonostante i cinque membri nel civico consesso. Abbiamo tentato di sentire la diretta interessata ma la dottoressa Paolella ha il cellulare spento.

 

 

 

CAIVANO – Stamane 7 settembre iniziano i lavori per ripristinare la pubblica illuminazione a via Peppino Impastato, la strada che collega direttamente via Colanton Fiore a via Garigliano (evitando di fare il giro dietro la chiesa di Campiglione o su via Falluti nel rione Scotta), subito dopo toccherà a via Platone, nella frazione di Pascarola, e poi operai impegnati per far accendere le luci nella villa comunale di corso Umberto. Lo ha annunciato l’assessore alla manutenzione del Comune di Caivano Carmine Peluso.

CAIVANO - Il consiglio comunale di Caivano, ieri sera 30 agosto, dopo un'ampia discussione ha approvato a maggioranza, fra gli altri, il bilancio consuntivo 2020, motivo per cui era stato diffidato dal prefetto di Napoli, e sembra essersi ricompattata la maggioranza di governo dopo la seduta deserta del 24 agosto dove Pd, Noi Campani e 5 Stelle ( a differenza di Italia Viva) uscirono dall'aula, nel secondo appello, perchè non desideravano che il numero legale in aula fosse mantenuto grazie ai tre consiglieri di opposizione di Forza Italia.

Ieri invece c'erano proprio tutti i membri della coalizione che ha vinto le elezioni un anno fa e quindi il documento economico è passato con 16 voti favorevoli, 4 contrari (la minoranza che fa capo ad Antonio Angelino) mentre Forza Italia si è astenuta. Un primo scoglio è stato saltato ma adesso c'è ne è un altro che spunta subito dopo, ovvero il bilancio preventivo 2021, per cui il consiglio comunale l'altra settimana ha ricevuto un'altra diffida dal prefetto di Napoli ed ha quindi una ventina di giorni per approvarlo altrimenti Valentini scioglierà tutti gli organi elettivi e non del Comune. Il sindaco Enzo Falco ha definitivo il bilancio la "madre di tutte le battaglie", ovvero che grazie ad esso finalmente si potranno dare quelle risposte che i cittadini cercano quali la manutenzione, l'arredo urbano, qualche assunzione in vari settori, ecc... Speriamo sia veramente così.

CAIVANO - E’ passato un anno quasi dall’insediamento della giunta di centrosinistra guidata da Enzo Falco ma purtroppo certi vizi della politica non cambiano mai. I grandi appalti, in special modo la raccolta differenziata e non, lo smaltimento dei rifiuti, vengono ancora affidati, a costi che cadono tutti sui cittadini, a trattativa privata. Un appalto pubblico che ogni anno drena dalle casse comunali ben 8 milioni e mezzo di euro e che dovrebbe pure aumentare a stare sentire le ultime dichiarazioni in consiglio comunale.

E da dieci anni, tranne qualche gara informale di pochi mesi, che la gara europea  per i rifiuti (quello che affida il servizio per cinque anni ed è il metodo più trasparente, ndr) è ferma al palo, si va di proroga in proroga, anche adesso, quelle proroghe tanto bacchettate da una vecchia ispezione anti-corruzione al Comune di Caivano. Ma ricordiamo la storia, il sindaco Tonino Falco (eletto nel 2010) bandì almeno tre volte la gara a livello europeo per poi revocarla puntualmente, anche qualche volta, non si sa perché, per motivi banali; il suo successore Simone Monopoli (eletto nel 2015) fu l’unico che quasi quasi stava riuscendo a completare la gara di cinque anni, mancò però in extremis la firma sul contratto del funzionario, che scelse lo stesso sindaco; quando Monopoli rimosse questo funzionario, i successivi responsabili di settore si rifiutarono anche loro di firmare il contratto, anche perché nel frattempo trapelò la notizia che quella gara dei rifiuti stava e sta ancora sott’inchiesta da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per una presunta turbativa d’asta; poi giunsero i commissari straordinari i quali hanno amministrato per tre anni e dopo molte altre proroghe, annullarono la gara già espletata sotto l’amministrazione Monopoli con il pretesto che doveva essere il consiglio comunale e non la giunta comunale a dare l’indirizzo politico; infine, a settembre 2020, si è insediato il sindaco Falco, il quale si ritrovò addosso una proroga quasi scaduta e, giustamente, dovette rifarne un’altra ma chiarì, in una conferenza stampa di ottobre, che si trattava “solamente” di una proroga tecnica e che dunque nel 2021 il Comune sarebbe stato pronto per effettuare una gara europea.

Orbene, il sindaco attuale Enzo Falco come i commissari, ma a differenza dei suoi predecessori, non solo non ha mai bandito una gara europea, ma indovinate cosa ha fatto il 1° agosto? Ha firmato la seconda proroga della sua gestione di ben 9 mesi, sperando che basteranno, questa volta, per bandire una gara più trasparente oppure come ha detto il sindaco in consiglio comunale il Comune acquisirà la ditta per fare un'Igica 2, un'operazione che, dopo il primo flop, sarebbe veramente rischiosa per le casse dell'ente, perchè alla fine pagheranno sempre i cittadini. 

CAIVANO - Dopo la bagarre di ieri, con otto consiglieri di maggioranza che hanno fatto venire meno il numero legale in aula, non presentandosi affatto all’appello, oggi pomeriggio 25 agosto doveva essere in programma la seconda convocazione, dove comunque per approvare i punti all’ordine del giorno sarebbe stato necessario la presenza della metà più uno dei componenti eletti del consiglio comunale. Ma il presidente Francesco Emione, vista anche la brutta aria che tira nella coalizione di Enzo Falco dove proprio il suo partito si è discostato dagli altri, ha deciso di rinviare tutto a lunedì prossimo 30 agosto alle ore 18, ufficialmente perché la scuola che ospita il civico consesso, l’istituto “Viviani” del Parco Verde, proprio in questa giornata deve esser disinfettato in vista dell’apertura dell’anno scolastico, come tutti gli altri edifici del territorio.

Ovviamente, è stata una mossa astuta, infatti, nel frattempo se si recuperano solo due dei quattro consiglieri assenti ieri (molti in vacanza, qualcuno purtroppo infortunato, ndr), Enzo Falco potrà far votare gli importanti punti all’ordine del giorno senza dover ricorrere all’aiuto dell’opposizione, in particolare dei tre consiglieri di Forza Italia, motivo per cui ieri sera il Partito Democratico, Noi Campani e i 5 Stelle hanno boicottato il secondo appello proprio perché altrimenti avrebbero dovuto ringraziare gli azzurri. Se invece la maggioranza non riuscisse ad assicurare neanche stavolta il numero legale si aprirebbe una grande crisi politica e certificherebbe l’ennesimo flop di un’amministrazione che finora non ha mai brillato.

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