Caivano Press
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CAIVANO - In merito alla questione dei rifiuti della città di Roma, di cui una parte, un terzo almeno, verranno lavorati nello Stir di Caivano in attesa che la Regione Lazio trovi un sito alternativo sul proprio territorio, il Comune di Caivano, attaccato su Facebook dal consigliere Antonio Angelino, ha risposto così, dopo aver partecipato ad un incontro con altri primi cittadini dove il nostro ente era rappresentato dall'assessore Mariella Donesi, delegata dal primo cittadino:
‼️DE MAGISTRIS E L’EMERGENZA RIFIUTI LAZIO: NO A MISTIFICAZIONI. ECCO LA VERITÀ‼️
Sulla questione rifiuti del Lazio in Campania, ANCHE SE NON DOVESSE INTERESSARE CAIVANO, abbiamo aspettato la conferenza dei Sindaci a nord di Napoli per assumere una iniziativa comune. PERCHÉ LE BATTAGLIE SI FANNO TUTTI INSIEME E NON CON UN POST SU FACEBOOK.
OGGI SI È DECISO:
1️⃣ Preparare un documento unitario;
2️⃣ Assumere una delibera di consiglio unitaria dei dodici comuni;
3️⃣ Impugnare l’ordinanza al Tar;
4️⃣ Instituire un tavolo permanente dei sindaci, non solo sul problema rifiuti.
Si è spento questa mattina Mario Navas, papà del vice presidente del Consorzio CSA-ASI Caivano, Nino Navas. Mario Navas, noto imprenditore e storico concessionario del marchio Algida, aveva 86 anni. Ha ancorato la sua vita ai valori del lavoro, del sacrificio e dell’intraprendenza. È stato uno dei primi concessionari del marchio Algida in Italia ed insieme ad altri imprenditori, agli albori degli anni '70, è stato tra i fondatori della zona industriale di Pascarola. Il suo percorso si è incrociato più volte anche con un appassionato impegno a favore della città di Caivano, dove non ha mai risparmiato il suo sostegno alle iniziative del territorio.
Più volte è stato sponsor della Boys Caivanese e protagonista, accanto a diverse altre figure ancora saldamente nel cuore di tanti cittadini, di quel fermento culturale, sociale, e politico che ha caratterizzato il “periodo d’oro” degli anni ottanta. I funerali si svolgeranno domani mattina 1° settembre alle ore 9.30 presso la basilica di San Sossio a Frattamaggiore. Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte della redazione del giornale Caivano Press.

CAIVANO - La Campania aiuta Roma, alle prese con l'emergenza rifiuti. Emergenza capitata tante volte qui, e tante volte ci sono venute in soccorso le altre regioni. Adesso però sorge il problema, almeno nei paesi che dovranno accogliere i rifiuti, alcuni già sul piede di guerra. La Capitale produce 150 tonnellate giornaliere che arriveranno negli stir della provincia di Napoli e quindi a Caivano, l'impianto più grande d'europa, toccherà smaltire almeno 50 tonnellate al giorno, come conferma un articolo on line del noto quotidiano La Repubblica. Divampa subito la polemica politica. Antonio Angelino, leader dell'opposizione ha immediatamente, messo sotto accusa l'amministrazione comunale, rea di stare ferma, in questo caso è stata la città Metropolitana guidata dal sindaco di Napoli De Magistris a decidere di accogliere i rifiuti capitolini.
Ecco cosa ha scritto su Facebook il giovane consigliere comunale di Caivano Conta:
CAIVANO - Sarà stato il ritorno dalle ferie, la troppa libertà che ormai la gente si prende credendo che il vaccino sia la soluzione definitiva, una buona fetta della popolazione no-vax, fatto sta che anche a Caivano aumentano pesantemente i malati di Covid. Dai 31 infettati del 17 agosto siamo passati ai 67 di ieri, ovvero 34 colpiti in più dal coronavirus in 13 giorni. Un dato sicuramente allarmante, considerando che adesso la città è di nuovo ripopolata, fra l'altro. Purtroppo non vengono resi noti i dati relativi ai ricoveri ospedalieri, ma supponiamo che la maggior parte dei Caivanesi stia a casa e magari ci siano anche alcune persone vaccinate.
C'è poco da fare. Come ha detto un noto epidemiologo, "Se non rallenta la curva del contagio rischiamo in autunno di avere l'ennesima ondata di Covid con tutte le conseguenze che porta sulle persone: sanitarie, psicologiche ed economiche". Quindi bisogna ancora di più stare attenti, limitare i contatti al minimo indispensabile, indossare sempre la mascherina, lavarsi continuamente le mani, ecc...