CAIVANO - Un libro ed una messa per ricordare Giuseppe Crispino, docente, politico e uomo di cultura scomparso prematuramente 25 anni fa, che fu preside, consigliere comunale e provinciale per il Pci ma soprattutto una persona integerrima, da tutti ricordato con affetto.

Si è celebrata oggi pomeriggio 25 giugno la funzione religiosa, nella chiesa di San Pietro officiata per l’occasione da don Franco Donadio, a cui erano presenti la moglie, la preside ed ex sindaco Franca Falco, i figli Pasquale e Rossella e tutti i nipoti e parenti. Oltre a loro molte persone del mondo politico e scolastico: il sindaco Enzo Falco coi consiglieri Peppe Russo e Pietro Falco, gli amici Mimmo Bervicato, Vincenzo Lanna, lo storico Giacinto Libertini, il presidente dell’associazione Ara Pacis Franco Marzano, l'ex preside Teresa Ummarino, i docenti Maria Puca, Mario Nazzaro, Emilia Scafuto, Carmela Mugione, Salvatore Falco, Rachele Clausi, Carmela Sirico, gli avvocati Geppino Toraldo e Mimmo Acerra, il tenente colonnello dell’esercito Biagio Abbate, l’ex segretario comunale Peppe Donadio, i noti giornalisti Pasquale Gallo, Enza Angela Massaro e Ciro Pisano. In chiesa pure l'ex consigliere Giovanni Lizzi, storico esponente della destra Caivanese, a dimostrazione del fatto che il professor Crispino era una persona veramente squisita ed amata da tutti.

Il libro, che ricorda la sua vita politica, professionale e culturale, sarà presentato lunedì 28 giugno, presso l’auditorium dell’Istituto “Lorenzo Milani” alle ore 17.30, la storica scuola guidata dalla moglie Franca Falco, alla presenza del professor Francesco Donadio, ordinario di storia della filosofia presso la Federico II di Napoli, il docente del liceo “Miranda” di Frattamaggiore Francesco Auletta, per anni vicario del preside Crispino, e del sindaco di Caivano Enzo Falco, incontro moderato dal giornalista Antonio Parrella.

CAIVANO - Dedito alla famiglia e benvoluto da tutti. Un pezzo di pane, dicono in tanti a Pascarola dove abitava ed era cresciuto. Purtroppo Salvatore Palmiero, geometra di 50 anni, stamane all'alba è stato colto da un improvviso malore a Roma, dove si trovava per lavoro con altri colleghi. Attivati subito i soccorsi non c'è stato niente da fare, i medici hanno constatato la morte. La notizia ha scosso la comunità di Pascarola dove Salvatore era descritto come una persona gentile, educata, perbene, che viveva solo per la sua famiglia. Lascia la moglie e due figli adolescenti. A loro le più sentite condoglianze della redazione del giornale Caivano Press.

CAIVANO - Ieri sera (21 giugno), in via Sant’Arcangelo, i carabinieri di Caivano, diretti dal tenente La Motta, allertati dal consigliere comunale Francesco Giuliano e dall’Assessore all’Ambiente Pasquale Penza, già sul posto per aver ricevuto una segnalazione sospetta di alcuni cittadini, hanno fermato e poi sequestrato un’Ape Car Piaggio, non coperta da assicurazione, dirigersi verso i Regi Lagni. I militari hanno portato in caserma i due occupanti il piccolo mezzo che è risultato privo Rca obbligatoria.

CAIVANO - Come prima, peggio di prima. A Caivano come nei paesi vicini, da 20 o forse anche 30 anni, è un problema respirare. Troppe puzze costringono la gente a dormire con le finestre abbassate e le porte chiuse nonostante il caldo africano. Portavoce della protesta, che dilaga su Facebook, è sempre Don Maurizio Patriciello il quale ha scritto come a Frattaminore, il paese dove vive, è impossibile dormire. Ma il fatto riguarda anche tutti i comuni vicini (Caivano è in linea d'aria un chilometro distante da Frattaminore). nella foto il manifesto denuncia di 9 anni fa.

"Sono passati 9 anni (correva l’anno 2012) da quando iniziammo a gridare il nostro sdegno verso le istituzioni incapaci di assicurare ai cittadini i loro veri diritti. Nove anni! Eppure stanotte, a Frattaminore, lo stesso fetore ha invaso le nostre case. Nove anni di lotte contro i mulini a vento. Nove anni di odiosissimi scaricabarili tra politici, partiti, partitini, comuni, regione, forze dell’ordine. Unico fatto certo: anche stanotte non si è dormito. Anche stanotte nessuno sa che cosa ha respirato. Anche stanotte in terra dei fuochi gli ammalati di cancro sono stati soli e abbandonati. Noi, cittadini italiani di serie b, ai diritti più elementari non abbiamo diritto, evidentemente. Buona giornata".

 

CAIVANO - Continua a bruciare la Terra dei Fuochi. A Pascarola, in zona Cappella San Giorgio, si è sprigionato un incendio per il quale sono dovute intervenire due autobotti dei vigili del fuoco, presenti anche le guardie ambientali di Caivano dirette dal maresciallo Giuseppe Nocerino. Ad andare in fiamme, probabilmente per origine dolosa, un frigorifero e vari scarti in un terreno incolto. Purtroppo ad andare in fiamme sono spesso rifiuti depositati in terreni incolti, spesso abbandonati dai proprietari, che non sono neanche di Caivano, molte volte quindi diventa difficile pure risalire ai titolari. Una situazione che richiede, a questo punto, anche un intervento massiccio per conoscere tutti i reali proprietari dei terreni. 

 

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