Il tribunale di Napoli Nord ha però escluso l'aggravante mafiosa, la Procura aveva chiesto 20 anni e ricorrerà in Appello

CAIVANO - 15 anni di carcere hanno comminato in primo grado i giudici della prima sezione penale di Napoli Nord all’ex carabiniere Lazzaro Cioffi, da tutti conosciuto come “Marcolino”, arrestato dai colleghi del comando provinciale di Napoli nel 2018 perché considerato colluso con la camorra del Parco Verde di Caivano, specificamente con il clan allora guidato da Pasquale Fucito. I giudici però hanno escluso l’aggravante mafiosa richiesta dalla Procura della Repubblica (pm Mariella Di Mauro) condannando il Cioffi per concorso esterno in traffico internazionale di droga, riciclaggio, corruzione ed intestazione fittizia di beni. Cioffi, che era in servizio nel nucleo operativo di Castello di Cisterna ed è genero di un boss del Casertano, è attualmente l’unico indagato per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso nel 2010. 

CAIVANO - Celebrata stamane 30 maggio l’udienza sull’incidente di esecuzione per impedire l’abbattimento dell’immobile di via Pietro Micca, dove abitano alcune famiglie, fra cui disabili e minori. Il giudice, dopo aver udito le argomentazione della difesa, rappresentata dall’avvocato Ambrogio Vallo, ha rinviato la decisione definitiva.

L’avvocato Vallo ha sollevato le perplessità giuridiche del provvedimento disposto dalla Procura Generale di Napoli: si esegue una sentenza di abbattimento dopo 20 anni dall’abuso, nonostante i proprietari abbiano pagato tutti gli oneri e le tasse e l’immobile è, intanto, stato acquisito dal Comune. Quindi, in caso di demolizione, ha spiegato il legale, le persone andranno in strada e sarà lo stesso Stato che li ha sfrattati a dover trovare una nuova collocazione.

CAIVANO - Come riporta il sito Caprinews, la polizia di stato ha denunciato un pregiudicato 30enne di Caivano, il quale fingendosi un corriere ha tentato di farsi consegnare la somma di seimila euro da un'anziana signora residente nell'Isola Azzurra. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione proprio della signora la quale aveva ricevuto una telefonata di un presunto nipote che annunciava l'arrivo del pacco per cui avrebbe dovuto corrispondere il denaro; grazie alle telecamere e alle testimonianze i poliziotti sono riusciti in 48 ore ad identificare il truffatore, un 30enne di Caivano, subito allontanato dall'isola con un foglio di via. Le indagini del Commissariato di Capri continuano per accertare se il malvivente abbia tentato altri colpi. 

CAIVANO - "Canterò per sempre la misericordia del Padre". Il prossimo 5 giugno Don Antonio Cimmino, parroco della chiesa dell'Annunziata, compirà il 50° anniversario di vita e lo festeggerà in chiesa. "Sono entusiasta di invitarvi alla Celebrazione Eucaristica di ringraziamento a Dio Padre e al nostro Signore Gesù Cristo. - ha detto il prelato -Cinquant’anni di vita, trascorsi in paesi e parrocchie diverse, non sono pochi e per un grande grazie al Signore ho bisogno anche del vostro aiuto. Vi sarò grato della partecipazione o almeno della preghiera. In attesa di incontrarci per celebrare insieme Domenica di Pentecoste 05 Giugno alle ore 19,00 presso la parrocchia dell'Annunziata. Vi chiedo preghiere, perché possa continuare a “cantare la Misericordia di Dio” e a servire il popolo di Dio dove la Chiesa mi manda. Con un grande, affetto".

Prevista la partecipazione di molte autorità locali.

CAIVANO - Ancora auto rubate (anche altrove) rinvenute nella vasta campagna Caivanese. Ieri 27 maggio, verso le ore 19.40, nell’entroterra di via Sant'Arcangelo, la polizia locale ha ritrovate tre vetture, a cui rispettivamente, tra i tanti danni, hanno asportato la marmitta catalitica, contenente il prezioso palladio, un metallo che vale oro sul mercato nero. Le auto trafugate erano due Panda (nella foto) ed una Multipla, riconsegnate ai legittimi proprietari.

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