CAIVANO - Inizieranno lunedì le riprese del cortometraggio “Friddo e Famme”, ispirato dall’omonimo programma radiofonico in onda ogni lunedì alle 18 su Spreaker, firmato dalla regia di Gennaro Iago Esposito. La storia ci insegna che spesso i sodalizi sanno essere molto proficui e, sicuramente, anche questo corto nato da una “suggestione” dell’attore Antonio Vitale e immediatamente sposata dal regista Esposito, darà vita ad un qualcosa di estremamente interessante.

Quello che per ora sappiamo è che il corto, prodotto dalla Koishiteru Film Production, parlerà di tutto ciò che concerne l’affascinante e complesso mondo del teatro. Davanti alla macchina da presa ci saranno: Antonio Vitale, Gennaro Iago Esposito che, oltre la regia curerà anche la sceneggiatura, Daria Fiorillo e Massimo Polito mentre, come assistente alla regia, ci sarà Antonio Apadula. La direzione della fotografia sarà affidata, invece, al talento noto di Gino Sgreva il quale ha diretto la fotografia di alcuni videoclip musicali dei più importanti cantanti italiani (tra cui Zucchero e Gianna Nannini) e numerosi film per il piccolo e grande schermo.

CAIVANO - Stasera venerdì 22 aprile si prevede un’infuocata riunione della maggioranza che sostiene il sindaco Enzo Falco. Una riunione già rinviata a causa di un partito che probabilmente non ha al suo interno ancora le idee chiare. D’altronde il tema è scottante: il futuro del servizio di nettezza urbana a Caivano; finora il primo cittadino, identicamente a Simone Monopoli e a Tonino Falco, ha continuato a concedere proroghe su proroghe ad una ditta che non ha neanche vinto nessuna gara d'appalto. Il 30 aprile scade un'altra proroga e, visti i tempi stretti, l'ennesima proroga è obbligata per non lasciare la spazzatura in strada.

Comunque i partiti sono dubbiosi e poco decisi, tranne qualcuno, il sindaco Falco vorrebbe fare l’Igica 2 ma in ogni caso ha demandato la scelta alla maggioranza e successivamente al consiglio comunale. Il problema è innanzitutto uno: continuare facendo la gara regolare, ovvero privatizzando il servizio, come avviene adesso, oppure acquistare a costo zero la società della prefettura Green Line e gestire in proprio il servizio.

Ovviamente sia l’una che l’altra ipotesi hanno pregi e difetti ma privatizzare il servizio comporta molti più rischi economici che rischiano di cadere sugli incolpevoli cittadini (vedi vicenda Igica) e quindi all’interno della maggioranza esiste una corrente di pensiero che desidera il servizio privato che, oltretutto, escluderebbe il Comune da molte responsabilità.

Inoltre, sulla privatizzazione del servizio esiste una nota dell’Ato 1 Rifiuti che rivendica di dover fare esso la gara d’appalto per Caivano, ma finora non avrebbe smosso nulla per farla e perciò il Comune è imbrigliato se segue questa scelta. E in tutto questo il piano industriale, redatto da un tecnico indicato dal sindaco Enzo Falco, prevede una raccolta differenziata che arrivi al 65% ma anche assunzioni, in un cantiere il cui problema principale per ogni ditta privata è l'eccessivo numero di persone... Un controsenso nonostante le indicazioni politiche dicessero di tagliare. Insomma, di carne a cuocere c'è ne è parecchia.

MORARO - Seconda presentazione ufficiale per il romanzo d’esordio della docente e sociologa Angela Visone. Dopo il grande successo della prima presentazione assoluta, tenutasi domenica 3 aprile presso la sala consiliare di Palazzo Mastrilli a Cardito, il libro “Fino all’ultimo respiro” arriva in Friuli Venezia Giulia, precisamente a Moraro, in provincia di Gorizia. L’evento, patrocinato dal Comune di Moraro grazie all’assessorato alle pari opportunità, si terrà presso la sala dell’ex scuola elementare “Bergamas” il 23 aprile alle ore 10.30

“Fino all’ultimo respiro”, è editato dalla casa editrice LFA di Caivano, che ricordiamo sarà presente, per il secondo anno consecutivo, al Salone Internazionale del libro di Torino a maggio, tratta la delicatissima tematica della violenza sulle donne di cui non si può e non si deve mai smettere di parlare.

I responsabili di un burrificio operante sul territorio del comune di Sant’Antonio Abate sversavano direttamente in pubblica fognatura e senza alcun titolo autorizzativo i reflui derivanti dalla lavorazione del burro, in particolare la parte più inquinante della trasformazione del latte. Gli scarichi alteranti finivano così, senza alcuna autorizzazione, nel Canale Marna, affluente del Sarno, e di lì in mare. Sequestrato l’impianto di 2.000 metri quadri e denunciati all’Autorità Giudiziaria i vertici aziendali.

Avrebbero dovuto provvedere a raccogliere i reflui industriali in apposite cisterne e a smaltirli con i tempi e le modalità previste dalla legge attraverso ditte autorizzate che si occupano del trasporto e del conferimento in siti appositamente attrezzati. Oppure avrebbero dovuto trattarli e depurarli in impianti di depurazione presenti in azienda e poi scaricare le acque, così depurate, nella pubblica fognatura previa specifica autorizzazione.

La Polizia della Città Metropolitana di Napoli - nell'ambito delle indagini sul fiume Sarno disposte dalla Procura di Torre Annunziata diretta dal Procuratore Nunzio Fragliasso – ha, invece, scoperto che i responsabili di un burrificio operante sul territorio del comune di Sant’Antonio Abate sversavano direttamente nella fognatura pubblica e senza alcun titolo autorizzativo, attraverso una manichetta montata ad hoc all’occorrenza, i reflui derivanti dalla lavorazione del burro, in particolare la parte più inquinante della trasformazione del latte. Gli scarichi alteranti finivano così, senza alcuna autorizzazione, nel Canale Marna, affluente del Sarno, e di lì in mare.

Gli agenti della Polizia Metropolitana, coordinati dal Comandante Lucia Rea, hanno colto in flagranza i responsabili e hanno così proceduto al sequestro dell’impianto, di circa 2.000 metri quadri, nel quale venivano effettuate attività di lavorazione, commercio all’ingrosso e al dettaglio ed export del latte e dei suoi derivati.

Le divise di piazza Matteotti – che nell’operazione hanno beneficiato della collaborazione dei tecnici della GORI, il soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano comprensivo di 76 comuni, distribuiti tra le province di Napoli e Salerno, tra cui Sant’Antonio Abate - hanno, poi, proceduto a denunciare all’Autorità Giudiziaria i vertici aziendali per il reato di scarico non autorizzato in pubblica fognatura, in violazione dell’art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 del D. Lgs. 152/06.

 

Link al video (liberamente scaricabile e condivisibile): https://www.youtube.com/watch?v=s6A3lEQlDCI

Passeggiavano in via Marina armati di coltelli

NAPOLI - A passeggio tra i passanti con coltelli a farfalla e tirapugni. I Carabinieri hanno denunciato 3 ragazzi di Caivano tra i 15 e 16 anni. La segnalazione che arriva al 112 parla chiaro. “A via Marina ci sono dei ragazzini che passeggiano armati tra i passanti”. Sono appena passate le 19 e immediatamente i carabinieri motociclisti del nucleo radiomobile di Napoli vanno sul luogo indicato e trovano tre ragazzi. I tre – dopo si constaterà che hanno 15 e 16 anni e che sono di Caivano – vengono fermati a via Nuova Marina angolo via Giulio Cesare. I ragazzi non si accorgono nemmeno dell’arrivo degli “scorpioni”. Sono troppo impegnati a giocherellare con un coltello a farfalla da 20 centimetri. I militari chiedono se sono in possesso di altre armi e due di loro consegnano un altro coltello simile a quello che maneggiavano ma questa volta di 2 centimetri più lungo, un tirapugni in metallo e un terzo coltellino a farfalla.

 

Sottocategorie

Newsletter

Resta aggiornato con la nostra newsletter

Politica