CAIVANO - I carabinieri della sezione radiomobile di Caivano, comandati dal tenente Lorenzo Greco, hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate un 25enne residente nel Parco Verde, già schedato dalle forze dell’ordine. E’ stato fermato nel cuore del rione, l’isolato A5/5. Impugnava una mazza da baseball e minacciava di colpire la madre. Anche con i militari presenti, allertati da alcuni vicini, il giovane ha continuato a insultare e minacciare la donna. Disarmato, è finito in manette ed è ora in carcere, in attesa di giudizio davanti al Tribunale di Napoli Nord (Aversa).

Continuano i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 Settembre, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 46enne di Caivano per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolare, gli agenti del Commissariato di Afragola, durante i servizi all’uopo predisposti, nel transitare in via Scotta a Caivano, hanno notato un’auto con a bordo un soggetto che procedeva lentamente, come se fosse in attesa di qualcuno. Insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, i poliziotti hanno posto in essere un servizio di appostamento; dopo pochi istanti, il predetto è stato avvicinato da un altro veicolo al cui passeggero ha consegnato qualcosa in cambio di denaro.

In quei frangenti, i rispettivi conducenti, accortisi della presenza degli operatori, si sono dati alla fuga in direzioni opposte nel tentativo di eludere il controllo. Dopo un breve inseguimento, i poliziotti sono riusciti a bloccare il 46enne poco distante, trovandolo in possesso di 13 involucri di cocaina e di 530 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

In primo grado erano stati assolti per prescrizione, tranne Antonio De Rosa, giudicato innocente anche nel merito del dissesto dichiarato nel 2016

CAIVANO - Si dovrà rifare il processo alla Corte dei conti per Antonio Falco, ex sindaco di Caivano, e per cinque ex assessori della giunta in carica dal 2010 al 2014. La seconda sezione giurisdizionale centrale d’appello, infatti, ha accolto il ricorso del procuratore regionale Antonio Giuseppone e dei sostituti procuratori Davide Vitale e Licia Centro e dichiarato non prescritta l’azione per responsabilità sanzionatoria. Gli atti saranno così rimessi alla Corte dei conti della Campania, affinché in diversa composizione si pronunci sul merito.

Il giudizio verte sul dissesto del Comune di Caivano, deliberato nel 2016. Un danno cui, secondo la Procura, avrebbero contribuito alcuni membri della vecchia giunta. Nei confronti di Antonio Falco i pubblici ministeri Vitale e Centro hanno chiesto l’emissione di un decreto di condanna al pagamento, in favore del Comune di Caivano, per la somma di 69.205 euro. La richiesta di condanna è di 31.142 euro ciascuno, invece, per gli ex assessori Francesco Casaburo, Bartolomeo Perna, Enzo Pinto, Vincenzo Semonella e Giulio Di Napoli. In primo grado, lo scorso gennaio, la sentenza aveva sancito l’avvenuta prescrizione dell’azione sanzionatoria. Per il solo ex assessore Antonio De Rosa, si era stabilita un’assoluzione nel merito, pronuncia non appellata. Discorso opposto per le prescrizioni, contro cui la Procura ha proposto ricorso. Un reclamo ritenuto condivisibile dalla sezione centrale d’appello.

Decisivo il riconoscimento dell’effetto interruttivo della prescrizione, prodotto dagli atti di costituzione in mora, notificati dal Comune di Caivano agli ex amministratori. A differenza del giudice di prime cure, il collegio d’appello ha ammesso la titolarità dell’ente dissestato a esercitare l’atto, come poi avvenuto fra il 17 e il 23 giugno 2021. “Il Collegio – recita la sentenza di secondo grado – reputa meritevole di accoglimento l’appello del Procuratore regionale, in quanto ravvisa comunque nella amministrazione dissestata la titolarità del diritto di credito alla sanzione pecuniaria, che costituisce il naturale epilogo dell’accertamento giudiziale del contributo causale al dissesto e, per tale ragione, la ritiene legittimata a interrompere la prescrizione”.

(DA WWW.ANTEPRIMA24.IT)

CRISPANO - Continuano i controlli a tappeto da parte dei carabinieri della compagnia di Caivano, guidati dal capitano Antonio Maria Cavallo, che questa volta hanno setacciato le strade della cittadina di Crispano. I controlli a largo raggio sono stati effettuati con il prezioso contributo dei militari del reggimento Campania e del nucleo cinofilo di Sarno. Durante le diverse perquisizioni, a finire in manette il 32enne Gianluca Capuano, già noto alle forze dell’ordine e sua moglie incensurata di 23 anni.
Nell’appartamento dei coniugi i carabinieri hanno trovato un vero e proprio “libro contabile” e 54 dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio. In un cassetto anche una chiave di un magazzino vicino all’appartamento in questione. Nel locale i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa. L’arma, pronta all’uso e carica di sette proiettili, sarà sottoposta ad accertamenti balistici. L’uomo è stato trasferito in carcere mentre la donna è agli arresti domiciliari.

CAIVANO - Il sacramento della Prima Comunione rappresenta un evento unico e molto importante per ogni individuo che crede in certi valori ed è anche un momento di gioia e condivisione tra persone che si vogliono bene. Purtroppo, però, ci sono casi in cui la violenza abbinata con l’alcool prende il sopravvento ed emerge la vera personalità di alcune persone. Siamo a Caivano e i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia, guidati dal sottotenente Lorenzo Greco intervengono in un albergo della zona. Alcuni clienti presenti nella struttura hanno chiesto aiuto al 112: "Correte altrimenti qui ci scappa il morto!”.

In quegli istanti è in corso un pranzo della Prima Comunione di una bambina. I carabinieri arrivano sul posto e trovano il 40enne padre della festeggiata che sta ancora litigando con il nonno materno. L’anziano sta difendendo la propria figlia, ha 36 anni ed è la moglie del 40enne, ovviamente è presente. I militari tentano di dividerli e di calmare gli animi ma, anche in loro presenza, il padre della bimba è violento. Inveisce contro i carabinieri e, in particolare, nei confronti della propria moglie. Il 40enne tenta più volte di aggredirla non riuscendoci solo perché i militari li dividono. “Giuro che stasera ti appiccio, ti do fuoco a te e a tuo padre!!” L’uomo è palesemente ubriaco e il suo atteggiamento è troppo pericoloso. I carabinieri decidono di accompagnare il 40enne in caserma e di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

Arriva sul posto anche il 118 con i primi soccorsi alla donna. Intanto, nella caserma "De Giorgi" di Caivano, i carabinieri vogliono capire quanto l’uomo fosse ubriaco e per questo motivo procedono all’alcol test con l’etilometro. L’esame viene effettuato due volte: nel primo caso il tasso alcolemico è pari a 1,54 g/l mentre nel secondo caso siamo sull’1,58 g/l. Basti pensare che il limite legale per chi è alla guida è di 0,5 grammi per litro. L’uomo, già in passato arrestato per maltrattamenti in famiglia in danno della moglie, viene riarrestato per lo stesso reato e per ubriachezza molesta. Per la vittima è stato avviato il codice rosso, la donna ha denunciato le violenze subìte.

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