Il Centro Commerciale Campania si prepara a regalare una serata di pura magia e nostalgia con uno degli eventi più attesi dell’anno. Martedì 6 gennaio, in occasione dell’Epifania, Cristina D’Avena, la voce simbolo delle sigle dei cartoni animati, torna a grande richiesta al Campania insieme ai Gem Boy, per uno show imperdibile a ingresso libero. A partire dalle 22, Piazza Campania si trasformerà in un grande palcoscenico, pronto ad accogliere fan di tutte le età. Un viaggio musicale che attraverserà generazioni, tra le sigle che hanno accompagnato l’infanzia di milioni di italiani: da Occhi di Gatto a Mila e Shiro, passando per I Puffi, Pollon e Doraemon, Oscar,Holly e Benji e tanti altri successi intramontabili. Ad accompagnare la regina delle sigle dei cartoni animati, ci saranno i Gem Boy, l’irriverente e goliardica band bolognese, famosa per la creazione di cover parodistiche di brani di successo. Uno spettacolo pensato per cantare insieme, sorridere e rivivere emozioni senza tempo: mentre i più grandi torneranno bambini, i più piccoli potranno scoprire e sognare sulle note di canzoni che non hanno età.

 

 

 

di STEFANIA GALIERO

Nel cuore vibrante di Napoli, dove l'arte di strada si fonde con la storia e il folklore, la "Posteggia" rappresenta un'eredità musicale inestimabile. Questo antico e affascinante modo di fare musica, che vede artisti esibirsi spontaneamente per le vie, nei ristoranti o durante eventi privati, trova una delle sue espressioni più autentiche e professionali nel gruppo "le Note di Napoli". Al centro di questa formazione, che si fa custode della tradizione canora partenopea, troviamo il cavalier Francesco Delli Paoli, un artista che incarna la passione e l'eleganza necessarie per dare nuova vita ai classici intramontabili. Un viaggio tra eleganza e tradizione.

"Le Note di Napoli" non è semplicemente un gruppo musicale, ma un vero e proprio ensemble di posteggia che porta in scena la magia della serenata romantica, il calore della festa di piazza e la raffinatezza dello spettacolo teatrale. La loro missione è sottolineare i momenti indimenticabili della vita con le "giuste note", offrendo un repertorio che spazia dai capolavori della Canzone Classica Napoletana ai brani più popolari. L'elemento distintivo del gruppo è l'abilità di coniugare Eleganza: Nelle performance, nell'abbigliamento e nell'approccio con il pubblico; professionalità: nella preparazione musicale e nell'organizzazione degli eventi; tradizione: Nel rispetto e nella fedeltà alle melodie e ai testi che hanno reso Napoli celebre nel mondo. Francesco Delli Paoli: la Voce dell'Anima Partenopea.

Francesco Delli Paoli è il fulcro vocale e spirituale della Posteggia "le Note di Napoli". Con una presenza scenica affascinante e una voce in grado di toccare le corde dell'emozione, Delli Paoli si distingue come interprete appassionato della musica della sua terra. Attraverso la sua guida, la posteggia non è mai una semplice esecuzione, ma un momento di coinvolgimento emotivo: È la voce che racconta le pene d'amore in brani come Malafemmena. È la gioia che esplode nei ritmi di canzoni come 'O Sarracino. È la nostalgia che commuove in classici eterni come 'O marenariello o Chella llà. Accompagnato dal mandolino di Bruno De Rosa e dalla chitarra di Roberto Castagna, strumenti iconici della tradizione, Francesco Delli Paoli e "le Note di Napoli" trasformano ogni esibizione, sia essa una serenata inaspettata o un grande spettacolo, in un evento indimenticabile, portando gli spettatori in un viaggio sonoro attraverso la storia e la bellezza di Napoli.

La Posteggia Oggi. Nel panorama contemporaneo, la posteggia di Delli Paoli e del suo gruppo dimostra la vitalità di questa forma d'arte. Non si limitano a riproporre il passato, ma ne esaltano la senza tempo attualità, confermando che la canzone napoletana è un linguaggio universale, capace di emozionare e unire generazioni diverse. "La POSTEGGIA de... le Note di Napoli" è quindi una garanzia di autenticità, calore e professionalità per chiunque voglia celebrare i momenti più importanti della vita al ritmo delle eterne melodie partenopee.

AFRAGOLA - Tenta il suicidio sull'Asse Mediano ma, per fortuna, prima l'arrivo di decine di cittadini di passaggio e poi della polizia e dei vigili del Fuoco, lo hanno fatto desistere. Si tratta di un uomo residente nei dintorni, di cui non sono state specificate le generalità, il quale, arrivato nella corsia che va verso Nola, si è fermato all'altezza del grande viadotto sulla Tav, paralizzando la circolazione sulla carreggiata. Erano le 13.30 circa del giorno di Natale quando la sala operativa della Questura di Napoli ha ricevuto l'Sos e sul posto si è recata la squadra volante del commissariato di Afragola. Gli agenti capivano subito che la situazione era grave, in quanto l'uomo non solo aveva superato il guard-rail dell'Asse Mediano ma anche il parapetto in ferro di circa 3 metri, visto che sotto passano i binari dei treni ad Alta Velocità, restando aggrappato con le mani.

Mentre i poliziotti dialogavano con la persona, arrivati i vigili del Fuoco questi ultimi intervenivano subito aprendosi un varco verso l'uomo, che oltretutto sembrava all'estremo delle forze e poteva precipitare anche involontariamente, tant’è che addirittura si richiedeva il blocco del passaggio dei treni ad alta velocità. L'uomo poi veniva raggiunto sia dai poliziotti che dal personale del 118 che lo dissuadevano dal brutto intento; sul posto, infatti, c'erano anche due parenti stretti e decine che persone fermatesi che collaboravano. L'uomo era arrivato lì sul posto con una Panda intestata a un familiare, ovviamente è stato portato dal 118 in codice rosso all'ospedale di Frattamaggiore, dove ha raccontato purtroppo tutte le disgrazie che ha avuto e che lo stavano portando a compiere il gesto estremo: è stato anche ricoverato in una comunità di recupero di Acerra.

AVERSA - Don Michele Mottola, il prete che ha retto per lunghi anni la chiesa di Santa Barbara di Caivano, prima di esser trasferito in un'altra città dove venne picchiato, arrestato e condannato, reo confesso di pedofilia, sarebbe riapparso nella cattedrale di Aversa durante funzioni religiose pubbliche. La denuncia è stata resa pubblica dall’avvocato Sergio Cavaliere, attraverso un post  in cui si evidenzia la scomoda presenza del sacerdote.

La nota di Sergio Cavaliere: “Buon 2026 pure ai preti pedofili della diocesi di Aversa, protetti ed esposti nelle sfilate del duomo di Aversa, come don Michele Mottola, reo confesso di aver stuprato una bimba di 11 anni a Trentola Ducenta.  “Lasciami stare, non mi devi più toccare”, diceva la bimba. E lui: “è solo un gioco, non facciamo niente di male”. E poi “Prendi questa per asciugarti e vai in bagno a lavarti i denti” (allude così a un rapporto orale). “E’ tutto vero”, disse don Michele confessando gli abusi e chiedendo scusa alla bimba, famiglia e Dio (che stava a guardare mentre il suo prete stuprava la bimba).

Scoperto grazie ad una serie di servizi della trasmissione Le Iene, sospeso dalla diocesi di Aversa, arrestato dalla Procura di Napoli Nord, condannato a 9 anni in primo grado, di lui se ne persero le tracce finché non è ricomparso durante le feste nella Cattedrale di Aversa, per la “Celebrazione Eucaristica per la Chiusura del Giubileo Ordinario presieduta dal nostro vescovo”, si legge. È quello nel cerchietto, contornato da una fila di colleghi. La foto è tratta dalla pagina della Diocesi di Aversa. Il vescovo Spinillo non ha niente da dichiarare prima di godersi l’immeritata pensione? Giubilate, giubilate, pure i preti pedofili si sono guadagnato un posticino in Paradiso”.

Biagio Abbate da poco nominato Gran Maestro

NAPOLI – Il 21 Dicembre, nella Chiesa barocca di Santa Brigida, i Cavalieri e le Dame dell’Ordine Militare del Santissimo Salvatore e di Santa Brigida di Svezia hanno presentato il calendario 2026 realizzato dal Preside della Campania, Grand’Ufficiale Gerardo Palmese, e dedicato al Principe Gran Maestro, Conte Federico Abbate de Castello Orleans scomparso il 17 giugno scorso. La santa messa, celebrata dal Cavaliere Ufficiale Padre Domenico Aiuto, parroco di Santa Brigida, ha visto la partecipazione del Cavaliere di Supremo Gran collare Biagio Abbate (subentrato quale V Gran Maestro dell’Ordine) accompagnato dalla seguente delegazione: Dama Flavia Fumo, Cavaliere di Gran Croce Pierluigi Scarpa, Cavaliere Padre Floriano (ecclesiastico della Chiesa del Rosariello), Scudiero Francesco Zagarese, Cavaliere Vincenzo Rascato, Cavaliere Felice Marciano, Cavaliere Domenico Cuozzo e Grand’Ufficiale Ettore Zagarese, Preside della Calabria. Quest’ultimo, giunto da Rossano Calabro, ha consegnato una benemerenza dell’Ordine al Maestro Pasquale Ferrara “per avere interpretato con la sua arte musicale il messaggio profetico di Santa Brigida e per avere collaborato con libera generosità alla diffusione del suo culto”.

Padre Domenico nella sua omelia si è soffermato sul periodo natalizio: “A Natale non servono grandi gesti, basta un pensiero sincero per riaccendere legami che il tempo non ha cancellato, così come ha suggerito recentemente Papa Leone, ossia chiamare a Natale un amico che non sentiamo da tanto tempo e con il quale abbiamo litigato”. E’ seguito poi il ricordo del compianto Gran Maestro da parte del neo Gran Maestro Biagio Abbate: “Per questo Natale l’Ordine di Santa Brigida ha deciso di donare alla Parrocchia di Santa Brigida un candeliere votivo in memoria del Conte Federico Abbate de Castello, che tanto ha amato questa comunità brigidina; il suo nome scolpito terrà viva la sua presenza, custodendone per sempre il ricordo”.

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