CAIVANO - Siamo a Caivano e quello che doveva essere l’ennesimo colpo alle piazze di spaccio si è tramutato in qualcosa di più. I carabinieri della stazione, guidati dal marescialo Carlo Menzulli,  sanno che un pusher sta provando a riaprire una piazza di spaccio e preparano un servizio ad hoc. I militari adocchiano un tossicodipendente e lo seguono fino all’appartamento di un 35enne. Il pusher è pregiudicato e ovviamente già noto ai carabinieri di Caivano che bussano alla porta dopo aver fermato il cliente.

L’uomo apre e si ritrova i militari. Il blitz prevede il rinvenimento di droga. Le attese non rimangono deluse. Trovati e sequestrati 64 grammi di cocaina e la somma in contanti di 675 euro. Ma c’è dell’altro. Nell’armadio della stanza da letto del pusher c’è una scatolina in metallo. Al suo interno ci sono delle armi e nessuna di queste esiste davvero: armi fantasma.

I carabinieri trovano una pistola artigianale interamente in plastica. E’ una glock a salve ma identica a quella vera. A far compagnia alla pistola seppur non micidiale ma comunque  invisibile agli occhi dei metal detector c’è anche una penna. Il cilindro in metallo già trovato in passato che al suo interno dovrebbe contenere inchiostro, in realtà ha un alloggio per proiettili. In questo caso l’arma è vera e può uccidere.

Il sequestro termina con una revolver. Anche questa pistola non ha matricola né marchi del banco nazionale di prova. Un’arma letale e clandestina.
Sequestrati infine 11 munizioni calibro 9x21 e 50 proiettili a salve. I militari hanno arrestato il 35enne. Le armi verranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo per fatti di sangue o altri delitti.

Il Centro Commerciale Campania celebra San Valentino con un evento speciale ad alto impatto emozionale: sabato 14 febbraio alle ore 22 Piazza Campania si trasformerà in un palcoscenico suggestivo per un concerto Candlelight unico nel suo genere. Protagonista della serata sarà un quartetto d’archi che interpreterà alcuni dei più grandi successi del repertorio pop internazionale, con arrangiamenti originali dedicati a Queen, Coldplay e ImagineDragons. Un viaggio musicale capace di unire eleganza classica e contemporaneità, pensato per coinvolgere un pubblico trasversale e creare un’esperienza immersiva.

A rendere l’atmosfera ancora più magica, oltre 3.000 candele illumineranno Piazza Campania, trasformando lo spazio in un luogo intimo, romantico e fortemente evocativo, perfetto per celebrare la festa degli innamorati in modo non convenzionale. L’evento è a ingresso libero con posti limitati, fino a esaurimento disponibilità.

Con questa iniziativa, il Centro Commerciale Campania conferma il proprio ruolo di hub esperienziale e culturale, capace di offrire al pubblico non solo shopping, ma anche momenti di intrattenimento di qualità, emozione e condivisione. Per aggiornamenti sugli eventi e prossime aperture, visita la sezione Eventi e News sul sito www.campania.com e iscriviti alla newsletter al link www.campania.klepierre.it/registration/it-campania-newsletter-registration/.

COMUNICATO STAMPA ON. PASQUALE PENZA


In relazione alle dichiarazioni rese dal sindaco Antonio Angelino durante la conferenza stampa di questa mattina (IERI MATTINA, NDR), nelle quali vengo implicitamente chiamato in causa in merito a indagini avviate dalla Prefettura e successivamente estese all’Arma dei Carabinieri, ritengo doveroso fare alcune precisazioni:

Ribadisco, innanzitutto, la mia piena disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale e con qualunque istituzione che ritenga utile il mio contributo. È un principio che ho sempre adottato e che continuerò ad adottare, sempre nel rispetto dei ruoli. Pur non facendo riferimento esplicito al sottoscritto, il sindaco ha richiamato la figura di un assessore all’Ambiente, oggi deputato: è noto, infatti, che l’unico parlamentare ad aver ricoperto quel ruolo, nella nostra cittadina, sono stato io, e, dunque, il riferimento risulta di fatto inequivocabile. Il sindaco, nelle more dello stesso intervento, ha ritenuto, inoltre, opportuno, non capendone io le motivazioni, non essendoci una necessità apparente di divulgarlo, rendere pubbliche le origini delle indagini, nel contesto di una vicenda, delicata, sulla quale giustamente si chiedeva chiarezza.

È legittimo che si faccia luce a 360 gradi su ogni attività amministrativa. La trasparenza non deve spaventare e personalmente non mi ha mai spaventato e non mi spaventa tutt’oggi. Tuttavia, è bene ricordare alcuni dati oggettivi: ho ricoperto l’incarico di assessore all’Ambiente nei primi dieci mesi della precedente amministrazione, tra la metà del 2020 e la metà del 2021 (periodo Covid), agli inizi della stessa, in qualità di componente dell’organo esecutivo.
Il sindaco Angelino, invece, in quel periodo era alla sua seconda consiliatura. È noto – e lo prevede la legge – che le funzioni di indirizzo politico e di controllo spettano ai consiglieri comunali. Per questo motivo è legittimo chiedere quali atti di controllo, vigilanza e indirizzo siano stati prodotti dall’attuale sindaco in quella fase amministrativa e non mi risultano criticità rilevate in merito da parte sua.

Per quanto mi riguarda, posso affermare con serenità di aver svolto il mio ruolo con rigore e determinazione: tutte le attività sono documentate. Durante il mio assessorato ho presentato denunce, disposto controlli, fatto identificare persone, sequestrare e confiscare mezzi atti agli sversamenti illeciti. Non ho mai abbassato la guardia. Respingo con forza l’idea che io mi sia occupato di queste tematiche solo dopo l’elezione in Parlamento. Il mio impegno è stato costante, prima e dopo. Oggi il sindaco appare infastidito da un atto di sindacato ispettivo, mentre dovrebbe, invece, essere orgoglioso di avere un concittadino che esercita fino in fondo il proprio ruolo istituzionale.
Andremo avanti senza esitazioni. Se l’esposto presentato avesse l’obiettivo di ostacolare o intimidire la mia attività politica, è bene chiarire fin da subito che non ci riuscirà. Continuerò a seguire con attenzione anche l’operato dell’attuale amministrazione, come ho sempre fatto, a partire dalle questioni ambientali ancora aperte. Al sindaco auguro buon lavoro. Da parte mia massima attenzione, massimo impegno e disponibilità a rispondere, sempre nel merito e con la stessa determinazione.

W Caivano
On. P.Penza

Il ministero degli interni conferma la lettura della prefettura, ovvero che il sindaco Angelino sarebbe eleggibile in un documento con la data di oggi subito diffuso dal primo cittadino di Caivano. Invece, secondo il ricorso del consigliere comunale dei Cinque Stelle, Luigi Sirletti, il sindaco Angelino assunto come dipendente di "elevata qualificazione al settore ricognizione e inventario del patrimonio immobiliare scolastico e coordinamento del sistema informativo immobili scolastici", sarebbe incompatibile in quanto coordinerebbe uffici che si occupano dei comuni, anche quello di cui è sindaco.  Ma il ministero degli interni, che a sua volta ha chiesto un parere alla Città Metropolitana di Napoli, dove lavora Antonio Angelino e dove comanda il suo ex partito, i Dem, ha detto che il primo cittadino di Caivano non coordina niente, benché sia un dipendente di elevata qualificazione.

Quindi per il Viminale, siccome Antonio Angelino “risulta titolare di posizione di elevata qualificazione, ma risulta gerarchicamente subordinato alla dirigenza e alla direzione amministrativa scuole ed uffici. Il predetto non risulta essere titolare di organo individuale o componente di organo collegiale esercendo poteri di controllo istituzionale sull'amministrazione comunale,  né risulta titolare di funzioni dirigenziali o di coordinamento di uffici riconducibili a tali organi". Infine però il ministero degli interni dice che comunque c'è la facoltà da parte di un elettore del comune di Caivano o in generale a chi abbia interesse ad dire il tribunale civile per  richiedere l'eventuale decadenza dalla carica di amministratore. Un'altra vittoria per il sindaco Angelino dopo che la prefettura, che in effetti si limitò solo a chiedere parere alla città metropolitana senza approfondire il tema, non rilevò niente di anomalo. Adesso staremo a vedere se l'opposizione farà il ricorso alla giustizia amministrativa (Tar Campania).

di FRANCA FALCO*

Ha suscitato molto scalpore l’iniziativa di “Azione studentesca”, associazione giovanile di Fratelli d’Italia, che ha rivolto agli studenti delle scuole di alcune città come Pordenone, Alba, Cuneo, Palermo un questionario per segnalare i professori di sinistra.

Queste le domande:

  • Hai uno o più professori di sinistra, che fanno propaganda durante le lezioni?
  • Descrivi uno dei casi più eclatanti.

Ci si chiede: si vogliono individuare, classificare, segnalare docenti sulla base delle loro idee?

Qual è l’autorità deputata a valutare la faziosità delle lezioni?

Naturalmente tale iniziativa ha provocato un acceso dibattito tra le forze politiche e sindacali: si è parlato di liste di proscrizione, di tentativi di intimidazione nei confronti dei docenti e di un clima di delazione tra studenti da una parte, e di un’azione di ragazzi, che chiedono semplicemente correttezza e neutralità in classe dall’altra.

Tralasciando ogni diatriba sia sindacale che politica, avendo io trascorso gran parte della mia vita nella scuola come docente, sento il dovere di intervenire e di esprimere il mio pensiero, facendo riferimento, prima di tutto, a norme di legge in materia:

L’articolo 33 della Costituzione così recita: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento” nel decreto legislativo 297/1994- Testo unico dell’istruzione si legge: “Ai docenti è garantita libertà di insegnamento come autonomia didattica e libera espressione culturale, al fine di promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione di personalità degli alunni”.

Ho sempre pensato che al docente si richiedono competenze disciplinari, cioè buona conoscenza della materia di insegnamento per la trasmissione di contenuti culturali specifici, nonché capacità di organizzare esperienze di apprendimento, valide per tutti gli alunni.

Proprio qualche giorno fa sui social leggevo questa bella definizione sulla scuola: “La scuola ha senso se contribuisce ad incuriosire sul mondo e sul modo di farne parte”. Ho insegnato per un ventennio materie letterarie, tra cui era compresa la storia, che ritengo una disciplina fondamentale, perché gli eventi storici non sono importanti solo ai fini dell’assetto geopolitico, ma sono determinanti per lo sviluppo culturale, artistico, scientifico e danno un’impronta indelebile a tutta la vita di un popolo , di una nazione.

E pertanto ben detto: ”Historia magistra vitae”, perché, radicandosi nel passato, ci permette di programmare il presente e prevedere il futuro. Per tale motivo il docente dovrà suscitare la curiosità e l’emozione dei giovani, presentando la realtà del passato, sia positiva che negativa, sollecitare discussioni aperte, promuovere spirito critico, formare persone mature, responsabili, con capacità di giudizio.

E’ di sinistra quel docente, che, parlando delle attuali dittature, farà riferimento a quanto è avvenuto in Europa nella prima metà del 900, alla discriminazione delle leggi razziali, all’orrore dello sterminio, all’assassinio di Matteotti, all'eccidio di Marzabotto ed anche ai gulag staliniani?

E’ di sinistra quel docente che non tace degli orrori perpetrati contro i bambini di Gaza, fucilati mentre, affamati, cercano un po di cibo?

E’ di sinistra quel docente, che, parlando dello sviluppo della scienza, presenta Galileo, il pioniere del metodo scientifico moderno, come il martire della Santa Inquisizione? Costui vecchio e cieco, il 21 Giugno del 1633, per salvarsi dal rogo, dovette abiurare alla sua teoria, che già allora era scientificamente sostenuta dalle osservazioni con il telescopio, che fornivano prove fondamentali per il modello eliocentrico.

E’ appena il caso di ricordare che, solo dopo 360 anni dalla condanna, il 31 Ottobre del 1992, riconoscendo gli errori commessi dal tribunale ecclesiastico nel processo del 1633, papa Giovanni Paolo II ammise che i teologi dell’epoca non distinsero correttamente tra fede e scienza e si scusò pubblicamente per la condanna.

Non ho mai avuto tessere di partito, ma, se essere docente di sinistra significa aver contribuito ad allargare gli orizzonti culturali dei giovani, a formare individui con capacità di osservazione, analisi, spirito critico, teste pensanti e non sudditi obbedienti, ebbene anche io mi dichiaro e mi denuncio.

*DOCENTE DI SINISTRA

 

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